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mercoledì 21 febbraio 2018

Comunismo vs. Fascismo, ha ancora senso questa contrapposizione?


Per fortuna non siamo più in tempi di guerra civile.

L’Italia non ha mai fatto davvero i conti col passato.

La Resistenza partigiana ha avuto tantissimi meriti, difeso ideali e pagato un pesante tributo di sangue. 

Purtroppo però quegli anni furono anche di atroce guerra civile.

E sotto le bandiere ideologiche si consumarono stragi e omicidi che poco avevano a che fare col cosiddetto diritto di guerra e gli ideali di liberazione.

L’aver riconosciuto solo in ritardo e parzialmente questo lato oscuro della liberazione partigiana non ha mai agevolato la più piena riappacificazione sociale.

E a oltre 70 anni ci troviamo ancora una contrapposizione ideologica tra comunismo e fascismo che oggi non ha più alcun senso.

Penso questo perché, di fatto, il comunismo storico è stato un tradimento del pensiero marxista così come degli ideali di comunione e uguaglianza auspicati dal pensiero socio-filosofico ed economico teorizzato dal comunismo.

Il comunismo storico, cioè l’unico che si è concretamente realizzato nella realtà dei fatti, ha dato vita a dittature crudeli in cui sono più i punti in comune con le dittature fasciste che quelli di differenza.

Il comunismo storico è stato il tradimento di qualsiasi ideale comunista.

Non bastasse, le analisi economiche di Marx si sono rivelate errate: con lo sviluppo industriale il proletariato anziché aumentare il proprio potere, ha perso posizioni non solo nei confronti del capitalismo ma anche dell’emergente ceto medio.

Oggi con la finanza globalizzata, la rivoluzione digitale, l’automatizzazione dei processi produttivi vediamo che il proletariato del terzo millennio perde ancora di più potere.

Il comunismo che non si è mai realizzato, oggi è definitivamente morto.

I regimi che ancora si etichettano di rosso fanno tutto tranne che sviluppare la comunione dei beni e l’uguaglianza sociale.

Al contrario, io ritengo, il fascino malvagio del fascismo è sempre vivo e pericoloso.

A differenza del comunismo, che dove è nato è stato per sanguinosi colpi di Stato, i regimi fascisti hanno conquistato il potere per lo più nel pieno delle democrazie da cui sono nati.

Ne sono la naturale conseguenza quando il popolo è esasperato e rancoroso verso una politica flaccida che non risponde più alle esigenze della società civile.

Il fascismo si nutre della rabbia del popolo inferocito contro il “disordine” della mala politica, delle ingiustizie sociali, della criminalità, dell’imbarbarimento di Costumi e Valori.

Finché si arriva ad un punto di rottura in cui si è disposti a perdere libertà e diritti pur di veder colpiti i “colpevoli” (qualunque essi siano in effetti e/o nella percezione).
Si invoca un uomo della provvidenza che dica “basta!” e metta tutti in riga.

Da quel momento il passo verso la dittatura diventa breve.

E non c’è dittatura senza violenza, soprusi, abolizione delle regole della democrazia e delle libertà civili.

Questo per me significa fascismo. 

Ed è per questo che il fascismo è sempre il pericolo delle democrazie in crisi.

In Italia, succubi ancora della contrapposizione fascismo-comunismo, l’abbiamo poi traslata in destra vs. sinistra.

Non ci siamo evoluti in un partito conservatore e uno progressista, o uno non contrapponiamo il pensiero di chi crede per es. ad un’economia di Stato oppure alla libera imprenditoria privata

Siamo ancora schiavi di bandiere che ci fanno sentire più opposti ad un “nemico” comune che appartenenti ad un gruppo sociale col quale riconoscere forti affinità.

Le manifestazioni antifasciste nel giorno della memoria delle foibe sono state un fatto gravissimo.

Non solo per gli ignobili episodi di inaccettabile violenza, ma anche e soprattutto perché le vittime delle foibe non sono i morti pianti soltanto da chi è di estrema destra.

Quei morti devono ricordare a tutti cosa succede nelle guerre. Quelle vittime sono piante da chiunque abiuri la violenza.

Quindi il gesto vigliacco contro l’esponente di FN in Sicilia deve essere condannato senza se e senza forse.

Il pericolo di rigurgiti di fascismo non si combatte con azioni fasciste.

Anzi è proprio il modo per far forza al fascismo.
Per me la violenza è un attributo fascista e non è mai accettabile. 


Oltretutto è anche estremamente stupida perchè finisce col giustificare chi si chiede perchè sia reato l'apologia del fascismo.

21/02/2017

andrea pietrarota


lunedì 19 febbraio 2018

A Roma torna il concorso di bellezza “I due mondi”

Insieme Bellezza e Solidarietà per un evento unico, giunto alla terza edizione ideato e organizzato dall’asdc RC DANCE di Rosanna Colantuono e dall’art director FOTO CLICK di Daniele Del Duca nasce con l’intento di far conoscere un’associazione ONLUS, l’AMIP (associazione malati ipertensione polmonare), per dare un’interessante opportunità a tutti i baby model di farsi notare, ma soprattutto per divertirsi e per  raccogliere un sorriso e donarlo a chi ne ha bisogno, l’idea di vedere bambini che aiutano altri bambini  fa pensare che NON SIAMO SOLI… 
MA INSIEME SI PUÒ.

FINCANTIERI si aggiudica CONTRATTO US NAVY

PROGRAMMA FFG(X) DELLA US NAVY: A FINCANTIERI CONTRATTO PER LO SVILUPPO DEL PROGETTO

Trieste, 19 febbraio 2018 – La US Navy ha assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine, un contratto del valore di 15 milioni di dollari per sviluppare lo studio di una versione customizzata del suo progetto FREMM per le nuove fregate multiruolo di futura generazione del programma FFG(X).
Attualmente 6 fregate FREMM sono in servizio presso la Marina Militare italiana e hanno completato con successo missioni multiruolo in tutto il mondo. Le unità della classe FREMM sono anche state selezionate in Australia per la fase finale della gara SEA5000, che prevede l'acquisizione di 9 fregate nella versione antisommergibile per la Marina australiana.
Per adeguare e rendere la versione FREMM conforme agli standard progettuali statunitensi, Fincantieri Marinette Marine collabora con Gibbs & Cox e Trident Maritime Systems. Questo team interamente americano svilupperà un progetto di nave che, in caso di aggiudicazione della gara, sarebbe costruita presso i cantieri statunitensi di Fincantieri, dove negli ultimi nove anni l'azienda ha formato una forza lavoro altamente specializzata, avvalendosi di una solida catena di fornitori e competenze nella costruzione di navi secondo i requisiti della US Navy.
Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: "È un onore per noi vedere il modello FREMM selezionato dalla US Navy in quanto progetto moderno, tecnologicamente avanzato, una nave già in servizio e well-proven, a elevate prestazioni, che più si avvicina ai requisiti del nuovo programma americano. Profonderemo il nostro impegno per continuare a svolgere un ruolo per supportare la US Navy nella sua strategia di sviluppare navi militari di dimensioni contenute, fondamentale per gli obiettivi di lungo termine di dimensione della flotta, ma anche per accrescere la capacità di esportazione navale degli Stati Uniti". Bono ha poi concluso: "Questo contratto, che segue la selezione del progetto FREMM per la fase finale della gara in Australia, conferma la nostra leadership globale nella progettazione e costruzione delle navi più tecnologicamente avanzate, nonché la nostra capacità di innovarci continuamente".


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1945 Anno zero sul lago, romanzo di Franco Rizzi: un pilota inglese di origini italiane ritorna sul luogo di un misfatto

Durante la navigazione le onde, colorate dalla tinteggiatura mimetica a forti toni di verde e di marrone aggiunta da pochi mesi, si rincorrono lungo le fiancate del battello, ma nessuno pensa che in questo modo il battello sia diventato invisibile, semplicemente tutti sperano che mai nessuno si sognerebbe di attaccarlo.

Domenica, 5 novembre 1944, sul lago Iseo un battello fa la spola tra i vari paesini. Sono più o meno le dieci del mattino quando il battello lascia il pontile di Iseo.  A bordo si trovano adesso quarantaquattro persone tra passeggeri ed equipaggio. Sono tutti silenziosi perché, in quei giorni la spensieratezza non trova spazio, malgrado lo scorrere del panorama particolarmente piacevole in quella giornata di sole brillante che sembra ancora estate.

Tre cacciabombardieri inglesi sorvolano all’altezza di Brescia, il campo d’aviazione militare di Ghedi ormai deserto e abbandonato dopo l’ultima incursione, poi virano verso il lago d’Iseo. Keeler Martini è il capo squadriglia della spedizione e con la coda dell’occhio vede una bianca scia sull’acqua. Aggancia il bersaglio. Per tre volte gli aerei scendono in picchiata sul battello e sparano. I proiettili progettati per forare robuste corazze scaricano una potenza inaudita sulle povere lamiere del piccolo battello. Un massacro di quattro minuti ed i tre caccia rientrano all’aeroporto di Pescara per fare rapporto.

L’acqua si tinge di rosso. Il battello affonda a pochi metri dall’approdo di Montisola. Due uomini, un duro pescatore dell’isola cui si affianca un giovanissimo e inesperto sottotenente della X Mas, si muovono con difficoltà per organizzare il trasporto dei feriti in ospedale. Una donna corre in casa, strappa le lenzuola da un letto e si prova a usarle per tentare di tamponare il sangue dei feriti.

Fermì el sang Cristi” urla ai due, ma non si capisce se sia una bestemmia o una preghiera.
Diversi feriti moriranno prima di arrivarvi.

1945 Anno zero sul lago” è stato pubblicato nel 2012 dalla casa editrice La Riflessione e vedrà una seconda ristampa, tra qualche mese, per La Paume Editrice. L’autore, Franco Rizzi, ci trasporta negli anni della Seconda Guerra Mondiale attraverso personaggi legati fra loro dal lago Iseo.
 
Alcuni personaggi ed episodi sono stati presi dalla realtà di quei giorni un po’ burrascosi, altri sono stati aggiunti per dare corpo al racconto. […] L’inizio della stesura risale al 1988, quale deviazione, mentre scrivevo un’altra storia. […] Dedico questo romanzo ai miei nipoti con l’augurio che non abbiano mai a vivere tempi così bui. Ed anche a quella giovane donna che ha visto il padre spirare a pochi metri dall’ospedale, mentre un pescatore spingeva la barca allo spasimo. Nota introduttiva

“1945 Anno zero sul lago” inizia il suo narrare in una domenica pomeriggio del 30 agosto 1945. Una casa a due piani pitturata di rosa che presenta a lettere cubitali blu il suo nome: Bredina sul lago. Si trova davanti a Montisola, l’alta montagna che emerge dal lago. I proprietari sono in giardino quando il capitano d’aviazione Keeler Martini, che indossa una divisa azzurra ben stirata, percorre un vialetto di ghiaia che porta al giardino sul lago dove incontra il capofamiglia Mario Consolo.

La guerra è terminata ad aprile ed il popolo italiano raccoglie faticosamente i cocci dei tragici eventi ancora troppi vicini per esser pienamente compresi e che forse ancora oggi non hanno una spiegazione univoca. Mario Consolo si dimostra amichevole nei confronti del suo inaspettato ospite sia perché non è mai stato fascista, sia perché piuttosto incuriosito dal motivo della visita.

Ma che strana coincidenza, anche il cognome di mia madre era Martini. Allora lei deve essere di origine italiana! Chissà magari alla lontana i suoi antenati erano parenti dei miei! Magari erano emigrati dall’Italia molti anni prima. Lei sa di quale parte fossero?

Una domanda alla quale il capitano Martini non seppe rispondere forse per la limitata conoscenza della lingua italiana o forse perché il capofamiglia parlò velocemente compitando una frase troppo lunga.

Seguono capitoli che alternano passato e presente nei quali Franco Rizzi ci presenta la giovinezza dei due protagonisti, due realtà di vita completamente diverse, una in quell’isola del nord così ricca di prospettive grazie alle sue Colonie sparse per il Mondo e l’altra in una penisola che rincorreva, ormai fuori tempo, il desiderio di appropriarsi di un’ultima colonia africana. 

Un turbinio di ricordi che ci mostra due uomini e due popoli che non erano abbastanza informati sui fatti che avevano portato al terribile conflitto. Forse anche i due avevano partecipato passivamente agli eventi malgrado ognuno di loro fosse attivo nel suo operato.

Mario cercò addirittura di intraprendere una impossibile avventura militare per cercare di fare fortuna come geometra in Etiopia ma ben presto il suo sogno si rivelò un fallimento.

 Keeler prima della guerra aveva lavorato alla Manchester Machinery Works, più di due anni ma non era stato un periodo molto facile, era stato preso di mira da un malefico capo squadra, Dave il cane, e lo scontro era durato a lungo.

Dave fece un brutto sorriso… preparandosi a sferrare un pugno in faccia all’avversario, ma Keeler con decisione gli calò la riga sul volto: il colpo fece un rumore sordo e la riga d’acciaio causò un profondo taglio al volto…”

Poi da meccanico motorista iniziò casualmente la carriera militare da pilota per la “fortuita” penuria di piloti.

Al distretto militare avevano subito apprezzato il fatto che lui fosse esperto di motori e lo avevano arruolato in aeronautica, trasferendolo il giorno successivo in un piccolo aeroporto a sud di Londra. […] La merce che si consumava più rapidamente però erano i piloti. Quando un caccia non ritornava mancava anche un pilota. I nuovi piloti che arrivavano ai campi d’aviazione attorno a Londra erano sempre più giovani e sembravano arrivare con il contagocce.

Altri tre personaggi si intrecciano all’incontro nel giardino della Bredina sul lago espandendo il discorso sul quale verte il romanzo: chi è la vittima e chi è il carnefice.

Luigi Stabilini, il sottotenente diciannovenne dell’X Mas che, lasciato solo a custodire lo stabilimento ormai non più produttivo della Caproni di Montecolino, con una manciata di altri ragazzi inesperti, aspettava invano ordini dalla Repubblica di Salò.

Mario Bonardi, detto Spinù, l’anziano pescatore che si accascia sul pagliolo della barca dopo l’approdo in ospedale, spossato da quella veloce attraversata del lago che ha salvato la vita a sedici anime.

Giovanni Ferrari, un macchinista della Nazionale che con grande abilità guidava le vecchie locomotive a vapore e che divenne celebre per l’esser scampato all’avvistamento del temibile aereo “Pippo”.

Infine il ventisei di aprile la guerra in Italia era giunta al suo epilogo.

Così aveva assistito alla tosatura delle ragazze e delle donne che erano state legate affettivamente ai fascisti o ai tedeschi. Fortunatamente, dopo quella violenza, in fondo abbastanza piccola visti i tempi che correvano, tutte furono lasciate libere di allontanarsi, sconciate e con il volto arrossato di pianto. Altre donne più pietose, invece di brandire delle forbici, le aiutarono a nascondere quello sfregio avvolgendo il loro capo con i fazzoletti che avevano portato.

Le donne di “1945 Anno zero sul lago” fanno da corollario ad un mondo di uomini in tempo di guerra e di decisioni prese in modo frettoloso. Le pagine dedicate alle figure femminili sono perlopiù ricordi di fiamme amorose che si disperdono tra bombe ed omicidi. Piccoli attimi felici che proiettati nel presente espandono la desolazione della mente sino ai limiti della depressione.

Così Keeler Martini non è il tipico vincitore inglese che si aggira nel territorio italiano fiero ed arrogante ma, infestato dai fantasmi, si interroga contemporaneamente sul passato e presente mettendo in dubbio le azioni svolte da ogni fazione in gioco.

Il capitano Martini invece cercava solo di spostare la sua mente e la propria attenzione su cose che lo tenessero lontano dai cupi ricordi del passato, ma faticava poi a rimanere concentrato sui vari argomenti. […] Si chinò in avanti e depose di nuovo sul tavolo il bicchiere di limonata che aveva ripreso in mano. Nelle narici gli pareva di avere un orribile sentore di disinfettante.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa

Info
Sito Franco Rizzi
http://www.francorizzi.it/
Facebook La Paume Editrice
https://www.facebook.com/LaPaumecasaeditrice/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2018/02/15/1945-anno-zero-sul-lago-di-franco-rizzi-un-pilota-inglese-di-origini-italiane-ritorna-sul-luogo-del-misfatto/


Finanziamenti. Made in Italy: 2,2 milioni per lanciarsi sui mercati esteri per PMI, liberi professionisti, imprese. Bando Internazionalizzazione PMI 2018

Al via Bando Regione Lazio
Internazionalizzazione PMI 2018

PMI, Liberi Professionisti, Imprese: 2,2 milioni di euro a fondo perduto per rilanciare il Made in Italy e aprire nuovi mercati esteri

A sostegno delle PMI, dei liberi professionisti e delle imprese, per rilanciare il Made in Italy nel mondo e aprire nuove connessioni con il mercato internazionale, Lazio Innova presenta il bando Regione Lazio Internazionalizzazione PMI 2018: 2,2 milioni per le piccole e medie imprese che vogliono rafforzare la competitività sui mercati esteri.

Il nuovo bando è un contributo a fondo perduto per le singole PMI, i liberi professionisti e le aggregazioni d'impresa, con almeno una sede operativa nel Lazio, che intendono realizzare progetti imprenditoriali di internazionalizzazione. La dotazione complessiva è di 2,2 milioni di euro e offre alle imprese laziali il sostegno nella promozione dell'export, con l'obiettivo di avviare e/o consolidare le attività e i prodotti sui mercati esteri.

Tra i diversi investimenti ammissibili, sono riconosciuti i costi per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, ai saloni internazionali e agli eventi commerciali di rilievo presso showroom e centri espositivi all'estero. Così come le spese per le attività connesse alla realizzazione della prima vendita in un paese estero e per l'acquisizione di altri servizi specialistici come i piani di penetrazione commerciale, il Temporary Export Manager e altre consulenze.

Il bando sostiene inoltre tutte quelle attività rivolte al miglioramento della qualità della struttura aziendale o del sistema produttivo che abbiano per obiettivo l'esportazione o di stabilire accordi con clienti e partner esteri. Ma anche i costi d'acquisto delle certificazioni degli standard tecnici, di qualità, di tipicità dei prodotti e dei sistemi ambientali e per proteggere, nei paesi target, i marchi e gli altri diritti industriali.

Partecipare è semplice, basta accedere già da subito alla piattaforma telematica di Lazio Innova GeCoWEB e compilare il relativo formulario on-line. La domanda di partecipazione dovrà essere poi perfezionata e inviata a Lazio Innova tramite PEC a partire dalle ore 12.00 del 1 marzo e fino alle ore 12.00 del 24 maggio 2018.

Per le PMI in forma singola il costo complessivo di ciascun progetto presentato non dovrà essere inferiore a 5 mila euro, mentre le spese ammissibili a contributo non potranno comunque superare i 30 mila euro. Per le aggregazioni temporanee invece gli stessi costi sono rispettivamente di 20 mila e 100 mila euro.

Per info: 
www.lazioinnova.it/bandi-post/internazionalizzazione-pmi-2018/


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RS Components presenta una nuova serie di HDD Samsung a stato solido all’avanguardia

RS Components presenta una nuova serie di HDD Samsung a stato solido all'avanguardia
Disponibilità immediata – Le unità 860 PRO ed EVO, progettate sulla base di innovative tecnologie di memoria flash, migliorano la nota serie 850 e offrono eccellenti prestazioni di lettura/scrittura

RS Components, distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato la disponibilità delle nuove unità hard disk a stato solido (SSD) serie 860 a marchio Samsung. Basata sull'innovativa tecnologia di memoria flash MLC (Multi-Level-Cell) 3D Vertical NAND (V-NAND) del produttore, la serie 860 perfeziona la popolare serie 850 di SSD Samsung, offrendo miglioramenti a livello di velocità, affidabilità e capacità.

Le nuove unità SSD sono disponibili in due versioni: serie PRO, per dispositivi di elaborazione di fascia alta e classe enterprise, e serie EVO, appositamente progettata per applicazioni informatiche per il mercato consumer.

Le unità 860 PRO sono in grado di raggiungere prestazioni ad alta sostenibilità e affidabilità e di gestire elevati carichi di lavoro giornalieri. Basata sulla nuova architettura V-NAND a 64 strati e 2 bit di Samsung, la serie è inoltre dotata del nuovo controller MJX che garantisce eccellenti velocità di lettura e scrittura sequenziale, rispettivamente fino a 560 e 530 megabyte/secondo (MB/s). Questo livello di prestazioni inizia ad avvicinarsi al limite di banda teorico di 600 MB/s dell'attuale interfaccia Serial-ATA (SATA), che molti produttori di SSD cercano di raggiungere da diversi anni.

La serie offre anche resistenza garantita ed elevata affidabilità, con il più elevato numero di byte totali scritti (4800 TBW), in conformità agli standard JESD218, un valore circa otto volte maggiore rispetto ai predecessori della serie 850 PRO.

Le unità SSD 860 EVO sono compatibili con i più diffusi desktop e laptop. Questa serie, oltre a essere dotata del nuovo controller MJX, come la serie PRO, è in assoluto la prima linea di SSD consumer a integrare la tecnologia MCL V-NAND a 3 bit Samsung. La serie 860 EVO offre ottime prestazioni di lettura e scrittura sequenziale, rispettivamente fino a 550 MB/s e 520 MB/s, oltre a prestazioni ad alta sostenibilità per applicazioni informatiche di uso comune. La serie 860 EVO offre anche fino a 2400 byte totali scritti (TBW), un valore sei volte maggiore rispetto a quello offerto dalla serie 850 EVO.

Oltre a soddisfare le esigenze in termini di maggiore velocità di trasferimento dati e prestazioni migliori nel lungo periodo, la serie 860 EVO è dotata della tecnologia Intelligent TurboWrite Samsung, che decide automaticamente quanto spazio assegnare alla regione TurboWrite in base al carico di lavoro del sistema. In questo modo la serie 860 EVO è in grado di offrire prestazioni di scrittura notevolmente più veloci, fino a sei volte maggiori rispetto alla versione precedente di TurboWrite integrata nella serie 850 EVO.

Caratterizzate da una vasta gamma di capacità di memoria, le unità SSD serie 860 PRO e EVO Samsung sono disponibili da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.

ASSOCAMERESTERO: Italia sul podio della corsa alle esportazioni

COMMERCIO ESTERO, AURICCHIO (ASSOCAMERESTERO): ITALIA SUL PODIO DELLA CORSA ALLE ESPORTAZIONI.

Record di vendite all'estero con un incremento del 7,4 % rispetto al 2016, che colloca il nostro paese al primo posto tra i principali competitor europei (Francia 4,7%, Germania 6,3%, e Regno Unito 6,0%). 
Molto buoni i risultati di crescita sui mercati extra europei + 8,2% contro il + 6,7% di aumento nei mercati dell'UE.

Roma, 19 febbraio 2018 – Ottimo bilancio per l'export italiano: nel 2017 cresce più della media mondiale, raggiungendo i 448 miliardi di euro. 
L'avanzo della bilancia commerciale arriva a 47,4 miliardi di euro e arriva quasi a 81 miliardi se riferito ai prodotti del Made in Italy.
"Questi risultati sono il frutto di due fattori: in primo luogo il grande sforzo di miglioramento qualitativo dei nostri prodotti. Negli ultimi quattro anni i valori unitari sono cresciuti a un tasso superiore al 2% e, a partire dal 2010, abbiamo migliorato la nostra competitività di circa il 10%. Dall'altro la crescente capacità del sistema promozionale italiano nel sostenere le imprese all'estero. In questo ambito, le Camere di Commercio Italiane all'Estero sono una straordinaria piattaforma di opportunità nell'aiutare le Piccole e Medie Imprese a radicarsi sui mercati internazionali. Un dato riconosciuto dalle stesse imprese che secondo un'indagine Doxa- Farnesina classificano le Camere all'estero al secondo posto dopo le banche tra gli Enti di riferimento per chi vuole internazionalizzarsi" - sottolinea Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero, commentando i dati. 

Per quanto riguarda le principali aree di espansione delle esportazioni nei Paesi Extra-UE, registriamo un incremento del +8,2%, con valori molto positivi in Cina (+22%), Russia (+19,3%), Stati Uniti d'America (+9,8%). In Europa ai primi posti si collocano Polonia (+12%), Repubblica Ceca (+10,7%) e Spagna (+10,2%). 

"I lusinghieri risultati conseguiti fuori dai tradizionali mercati europei dimostrano che si è oramai affermata una capacità di intercettare nuove opportunità di business anche in mercati meno familiari ma dove si prevedono prospettive di crescita molto interessanti per i prossimi due anni" continua Gian Domenico Auricchio.

Assocamerestero è l'Associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio Italiane all´Estero (CCIE), presenti in 54 Paesi nel mondo e Unioncamere. Le Camere di Commercio Italiane all'Estero sono Associazioni private, estere e di mercato costituite da imprenditori e professionisti italiani e stranieri, riconosciute dal Governo italiano e radicate nei Paesi a maggiore presenza italiana nel mondo. Tramite 140 uffici distribuiti in 54 mercati, la Rete delle 78 CCIE svolge azioni strategiche a sostegno dell'internazionalizzazione delle PMI, della promozione del Made in Italy e della valorizzazione della business community italiana nel mondo.


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