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sabato 26 maggio 2018

Caldo: un italiano su quattro a dieta per vincere prova costume


CALDO: COLDIRETTI, 1 SU 4 A DIETA PER VINCERE PROVA COSTUME

Con l’avvio della stagione balneare e l’inizio della prova costume per tornare in forma più di un italiano su quattro (27%) si è messo a dieta. E’ quanto emerge dal sondaggio on line del sito www.coldiretti.it divulgato nel weekend dedicato alla dieta mediterranea con iniziative anche nei mercati di Campagna Amica con consigli per la spesa e per tornare in forma a tavola  lungo tutta la Penisola (www.campagnamica.it).

L’arrivo del bel tempo in un maggio straordinariamente piovoso ha portato in molti – sottolinea la Coldiretti – a scoprirsi al mare, al lago o nelle aree verdi delle città. 

E se c’è il 20% degli italiani che – precisa la Coldiretti –  è spinto a mettersi a dieta per non correre il rischio di arrivare impreparato all’appuntamento con le vacanze esiste invece un buon 18% che – continua la Coldiretti – afferma di essere già in forma forse anche grazie all’attività fisica svolta durante l’inverno fra palestre, piscine, ma anche corsi da ballo e camminate in campagna e in montagna.  Il 35% infine – continua la Coldiretti – non ha invece nessuna intenzione di limitarsi a tavola indipendentemente dal proprio aspetto.

La maggiore attenzione alle scelte alimentari – spiega la Coldiretti – è al centro quest’anno di una positiva inversione di tendenza che ha portato ad un aumento degli italiani in forma fisicamente sulle spiagge, anche se più di 4 su 10 sono ancora in sovrappeso o addirittura obesi.

Una situazione favorita anche dal boom dei prodotti base della dieta mediterranea come la frutta e verdura che oltre ad essere considerati un elisir di lunga vita aiutano a difendersi dal caldo ma anche a raggiungere il sospirato obiettivo della tintarella

Scelte salutiste a tavola che nel 2017 – rileva la Coldiretti - hanno visto un aumento record dei consumi dei prodotti della dieta mediterranea che va dal +7% per il pesce fresco fino alla crescita del 6% per la frutta fresca, che non è stata mai così presente in tavola da inizio secolo.

Una tendenza minacciata però dal clima pazzo che quest’anno ha fatto sparire dagli alberi un frutto su quattro per il crollo dei raccolti in tutta Europa, dalle albicocche alle ciliegie, dalle pesche alle nettarine fino alle susine. 

In Italia la Coldiretti stima un raccolto di pesche in calo di oltre il 20% nel mezzogiorno e del 15% al nord e una produzione inferiore rispetto allo scorso anno tra il 10 ed il 30% per le ciliegie ma con pezzature più grandi e migliore qualità. Ridotta anche – precisa la Coldiretti – la disponibilità delle susine mentre ci saranno circa il 20% di albicocche in meno nei frutteti in Emilia-Romagna, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Piemonte e Calabria.

In queste condizioni per ottimizzare la spesa e non cadere negli inganni – conclude la Coldiretti - il consiglio è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori anche nei mercati di Campagna Amica e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non alternano le qualità organolettiche e nutrizionali.

Geca Onlus presenta il VII Meeting Giovani e Cuore Aritmico | Sabato 26 maggio, Hotel Laguna Palace, Mestre (VE)

Si tiene oggi, sabato 26 maggio dalle ore alle ore 9.30 alle ore 14.30 all'Hotel Laguna Palace di Mestre - Venezia il Meeting Giovani e Cuore Aritmico 2018

Si tratta del VII Meeting organizzato dall'Associazione Geca Onlus di Padova e certificato ECM dal Provider ID.1884 Dipartimento di Medicina. 

La giornata  di aggiornamento sulle malattie eredo-familiari di impronta aritmica gode dei patrocini di Regione Veneto, Ulss 3, Ordine Provinciale del Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Venezia, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Medicina- Dimed, Dipartimento di Scienze Cardiologiche Toraciche e Vascolari Unipd, Associazioni amiche di Telethon, Liceo Artistico Statale M. Guggenheim di Venezia, IC L. Spallanzani di Venezia. 

Quest'anno il Meeting è dedicato al Presidente Onorario dell'Associazione, prof. Andrea Nava, che è stato un punto di riferimento fondamentale per malati e famiglie, in quanto ha insegnato loro a convivere con questa patologia e a saper vivere nella normalità. 

Un'importante occasione di dialogo, dunque, tra medici e pazienti nonché un momento di confronto cruciale per far capire l'importanza della prevenzione e per diffondere una cultura di collaborazione e condivisione. 

Dopo il saluto di benvenuto del Prof. Sabino Iliceto, direttore del Dipartimento di Cardiologia dell'Università di Padova, la parola passerà al dott. Franco Giada, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico del Distretto di Mirano-Dolo della Ulss 3 e al dott. Maurizio Scassola, Vicepresidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri OMCeO di venezia. 

Sarà quindi Graziella Paola Marcon a fare gli onori di casa a nome di Geca Onlus mentre il dott. Bortolo Martini, Direttore Operativa Complessa di Cardiologia presso Azienda ULSS 4 Alto Vicentino, dedicherà il tributo all'amico e collega prof. Andrea Nava. 

Alle ore 11.00 spazio ad ArtRitmica,  nuovissimo progetto culturale ideato da Geca Onlus per far leva sulle giovani generazioni mediante uno strumento creativo e diretto come l'arte contemporanea

Un progetto che coniuga arte, bellezza, prevenzione, informazione e che parla direttamente ai giovani. 

L'artista Stefano Reolon presenterà il suo libro realizzato in collaborazione con la prof.ssa Barbara Bauce e le psicologhe Viviana Marcon e Fabiana Micheluzzi

Seguirà la tavola rotonda, con il dibattito tra medici e pazienti sulle problematiche inerenti le malattie cardiache, con gli interventi di: 
  • Prof.ssa Barbara Bauce, Clinica Cardiologica, Università di Padova; 
  • Prof. Luciano Daliento, Clinica Cardiologica, Università di Padova; 
  • Prof. Bortolo Martini, Cardiologia, Azienda ULSS 4 Alto Vicentino; 
  • Prof.ssa Alessandra Rampazzo, Dipartimento di Biologia, Università di Padova; 
  • Prof.ssa Paola Melacini, Specialista in Cardiologia; 
  • Dott.ssa Loira Leoni, Clinica Cardiologica, Università di Padova; 
  • Dott. Francesco Corbetti, Specialista in Radiologia; 
  • Dott.ssa Ilaria Rigato, Clinica Cardiologica, Università di Padova; 
  • Dott.ssa Elisa Mazzotti, Specialista in Cardiologia; Dott.ssa Chiara Calore, Clinica Cardiologica, Università di Padova. 


Scheda tecnica
Provider id 1884
Dipartimento di Medicina - Dimed
Sig.ra Cristina Degan 
Palasanità - stanza n. 46
Tel. 049/821.8689 fax. 049 821.1255 

Segreteria organizzativa
Giovani e Cuore Aritmico Onlus
via P.P. Vergerio 19/1, 35120 Padova
Telefono: 049 802.0719; Fax: 049 213.3895; Cell. 335 6141526


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venerdì 25 maggio 2018

Compie 30 anni Brooklyn Brewery, lo storico birrificio che ha portato in Italia il mito della Grande Mela


COMPIE 30 ANNI BROOKLYN BREWERY, LO STORICO BIRRIFICIO CHE HA PORTATO IN ITALIA IL MITO DELLA GRANDE MELA



Brooklyn è il borough più popoloso della città di New York e da sempre è stato la culla di culture, sapori, tradizioni ed etnie diverse dal cui incontro ne è nata un'identità unica e ricca di fascino.

Questa esperienza arriva in Italia con una delle birre "faro" della scena craft mondiale.

Nel 1988 a New York il giornalista e inviato speciale Steve Hindy e il consulente bancario Tom Potter diedero vita a quello che 30 anni dopo sarebbe diventato un mito mondiale dell'arte birraia: Brooklyn Brewery.

Il birrificio nasce dall'incontro di due professionisti affermatisi in settori differenti e fu aperto proprio nel borough newyorchese che da sempre ha sintetizzato al meglio – esaltandole – storie e culture differenti.

Così negli stessi luoghi che sono stati il set di pellicole di successo – da C'era una volta in America a La febbre del sabato sera – e in cui sono nate e cresciute star internazionali di calibro di Jay Z, Michael Jordan, Anna Hathway e Adam Richman – solo per citarne alcune – è andato affermandosi anche il birrificio diventato una tappa d'obbligo per quanti passano dalla Grande Mela e vogliono scoprire sotto un'altra prospettiva il fascino del sogno americano.

Alla fine del 1800 Brooklyn era uno dei più grandi centri brassicoli degli Stati Uniti, ospitando oltre 45 birrifici ma, a partire dagli anni del proibizionismo, la zona ha conosciuto un declino inarrestabile.

Agli inizi degli anni '80 del Novecento la scena birraia di Brooklyn era praticamente estinta, ed è proprio in questo contesto e con l'obiettivo di far rinascere una tradizione che era andata perduta che Hindy e Potter fanno la loro scommessa.

Ma come nasce Brooklyn Brewery? 
Steve Hindy, tornato a New York dopo un periodo trascorso a fare il giornalista in Medio Oriente, iniziò a produrre birra in casa.

Questa passione diventa contagiosa a tal punto che coinvolse il suo vicino di casa, il consulente bancario Tom Potter, nell'apertura di un birrificio nel quartiere di Williamsburg.

Nel 1994 si unì a loro Garret Oliver, non solo Mastro Birraio di talento, scrittore di alcuni tra più importanti libri sulla birra e abbinamento cibo/birra ma anche sperimentatore vincente, conoscitore come pochi dell'arte birraria e grande viaggiatore che, negli anni, ha dato vita ad una serie di birre straordinarie divenute famose e ricercate in tutto il mondo.

Fin da subito l'obiettivo dei fondatori è stato quello di rendere il loro tempio della birra un posto unico dove vivere al meglio l'esperienza di Brooklyn Brewery per tutte le persone che vivono o visitano nella Grande Mela.

La qualità produttiva e la capacità innovativa di Brooklyn Brewery sono tali da averla resa oggi il "faro" della scena craft internazionale e porta in tutto il mondo la tipica anima newyorchese capace di coniugare culture, sapori, tradizioni diverse arricchendole e trasformandole.

In Italia sono presenti due delle birre simbolo di Brooklyn Brewery, ovvero Brooklyn Lager e Brooklyn East IPA che, grazie al sistema di spillatura DraughtMaster™ (la rivoluzionaria tecnologia senza CO2 aggiunta di proprietà di Carlsberg Italia), possono essere apprezzate come appena prodotte nel birrificio di New York.

Brooklyn Lager è la prima ricetta prodotta nel 1988 da Brooklyn Brewery e da allora è la sua icona indiscussa.

Oggi definita American Amber Lager, è di color ambrato con un carattere centrato sui malti sostenuto dai luppoli che, oltre a donare piacevoli aromi floreali, agrumati e leggermente resinosi, donano un amaro non eccessivo ed elegante.

Le note date dai luppoli vengono esaltate dal dry-hopping (luppolatura a freddo), secolare pratica che consiste nell'immergere nella birra fiori di luppolo durante la fase di maturazione a freddo.

Brooklyn East India Pale Ale è una birra ispirata alla tradizione britannica, color oro pieno con riflessi ambrati, prodotta con malto inglese e luppoli sia inglesi (East Kent Golding) che americani.

Al naso è strutturata con aromi resinosi e fruttati, mentre in bocca il carattere del malto supporta perfettamente la forte luppolatura anche qui utilizzata sia in fase di amaro che di aroma. È una birra incredibilmente bilanciata, lontana forse dalle IPA americane della costa "West", da luppolature e amaro estremi.

Infine l'ultima arrivata è Brooklyn Naranjito è la prima Orange Peel Pale Ale: una American pale ale che si è spinta leggermente oltre i canoni tradizionali.

Nasce dall'abbinamento dei luppoli aromatici Simcoe e Summit con scorze di arance dolci che creano un equilibrio perfetto tra note agrumate e luppolate.


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Italiani popolo di ‘picnic lovers’, 7 su 10 amano mangiare all’aria aperta in compagnia di amici, musica e libri


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ITALIANI POPOLO DI 'PICNIC LOVERS', 7 SU 10 AMANO MANGIARE ALL'ARIA APERTA IN COMPAGNIA DI AMICI, MUSICA E LIBRI

Al Nord Italia (39%) come al Sud (36%), il picnic mette d'accordo tutti: può essere fatto in compagnia degli amici (64%), ma è ritenuta un'ottima idea anche per un appuntamento romantico o per un momento di riflessione (36%). 

Il luogo principe rimane il parco, scelto dal 54%, seguito dalla montagna il 27% e infine al mare il 19%.

Il picnic, ovvero l'atto di mangiare un boccone all'aperto, sembra non tramontare mai, anzi, sta vivendo una seconda giovinezza

Complice la forte presenza sui social grazie ai 5 milioni di hashtag su Instagram e migliaia di gruppi Facebook e consigliata dagli esperti come attività da praticare all'aria aperta, questa tendenza è stata abbracciata anche dalle famiglie reali, come i principi di Monaco e del Regno Unito e dagli attori di Hollywood quali Lady Gaga, Sharon Stone e Ellen DeGeneres

Attorno a questo fenomeno è nata la community dei "picnic lovers" che vede in prima linea sette italiani su 10 (67%). 

Con una leggera preferenza nel Nord Italia (39%) e nel Sud (36%) il picnic mette d'accordo tutti: può essere fatto in compagnia degli amici (64%), ma è ritenuta un'ottima idea anche per un appuntamento romantico o per un momento di riflessione (36%).

È quanto emerge da un'indagine, promossa da Buitoni in occasione del progetto 'PicNic Lovers', condotta su circa 2300 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate oltre che al consulto di esperti nazionali e internazionali, per analizzare le nuove tendenze alimentari degli italiani.

Quali sono le sue origini? 
"L'usanza di consumare un pasto all'aperto nasce nel Seicento come pausa dei nobili durante le battute di caccia – commenta Lucio Meglio, Docente di Sociologia presso l'Università degli Studi di Cassino in merito alla nascita del picnic - ma da subito si è affermato come una usanza sociale anche tra il resto del popolo. 

Il picnic (da "pigue", prendere, e "nique" piccola cosa) diventa una trasgressione molto apprezzata per divertirsi all'aperto con amici o familiari condividendo cibi frugali preparati in casa

Oggi questa forma di "pasto" ha assunto una forte valenza socializzante che coniuga il contatto con la natura, in contrasto alla vita frenetica urbana, al consumo di cibi semplici della tradizione familiare".

La tendenza arriva fino ai giorni nostri, divenendo simbolo di alcune feste nazionali: il 4 luglio negli Stati Uniti, in occasione dell' Indipendence Day, o il 14 luglio in Francia, giorno in cui si celebra la Presa della Bastiglia.

E in Italia? Quanti sono gli italiani che amano il picnic? 
Secondo la ricerca sette italiani su 10 amano tale attività (67%) e sarebbero disposti a praticarla almeno una volta al mese

Il dato subisce una leggera impennata poiché per otto italiani su 10 il picnic diventa la soluzione perfetta da fare durante i ponti e le feste nazionali, soprattutto nelle stagioni calde (estate e primavera). 

Durante le stagioni fredde, invece, 4 italiani su dieci effettuano regolarmente un picnic per più ragioni: vogliono vivere un'esperienza particolare anche con temperature non ottimali (64%), amano l'attività e riescono a praticarla, anche grazie al supporto tecnologico (47%), si affidano a esperti che li aiutano nell'organizzazione (36%).

Quali sono le zone geografiche dove si effettua il maggior numero di picnic? Il dato è equamente distribuito con una leggera preferenza per le regioni del Nord Italia (39%) poiché ricche di paesaggi naturali e di laghi, oltre che di aree ben attrezzate. 

Il Sud segue con il 36% grazie al continuo susseguirsi di superfici montane e marittime che permettono di vivere l'esperienza in diversi modi. 

Infine, il Centro Italia con il 25% dove, oltre al mare e la montagna, sono le città d'arte come Roma, Firenze e Bologna ad essere fulcro di quest'attività

Quali sono i luoghi preferiti dagli italiani per fare un picnic? 

Il luogo principe rimane il parco, scelto dal 54% del campione, poiché facilmente raggiungibile sia dal lavoro sia dalle proprie case, seguito dalla montagna il 27%, scelta perché permette una temporanea fuga dalla città e la sensazione di aria aperta e infine al mare il 19% poiché la brezza marina e la sabbia donano senso di libertà

Quali sono i giorni scelti per fare il picnic? 
I "picnic lovers" preferiscono le festività (73%) come il 25 aprile o il 1° maggio poiché permettono una giornata di distacco dai problemi lavorativi anche se rimane molto apprezzato il weekend (27%) per la sua versatilità e velocità di organizzazione. 

Il dato subisce un incremento durante la stagione estiva: infatti questa è scelta anche infrasettimanalmente (32%) soprattutto tra i ragazzi in pausa dalle attività scolastiche o universitarie (38%).

Con chi si predilige fare il picnic? 
Per l'82% l' ideale è trascorrerlo con gli amici, dove ognuno porta qualcosa da casa e questo rappresenta un'importante momento di condivisione, per il 65% con il proprio partner poiché rappresenta un ritaglio di tempo romantico diverso dalla cena al ristorante, per il 56% in famiglia perché è un modo per riunire più parenti

Infine per il 14% il picnic ideale si trascorre in compagnia di un buon vino e di un libro poiché aiuta a prendersi un momento per riflettere

Quali sono i motivi che spingono gli italiani a fare un picnic? 
Il picnic è scelto perché rappresenta un momento di evasione dai problemi quotidiani (73%), in quanto permette di passare più tempo all'aria aperta (67%), può essere abbinato ad altre attività quali escursioni (69%), inoltre ha un costo inferiore rispetto ad un pranzo al ristorante o gite in città d'arte (82%). 

Infine 3 persone su 5 ammettono che il picnic è un'ottima soluzione per conoscere altri picnic lovers.

Quali sono le pietanze maggiormente consumate durante un picnic? 
I cibi maggiormente rappresentati sono le torte salate 67%, grazie alla versatilità di essere servita come pietanza principale o come sfiziosa entrée, le insalate di pasta o riso 62% poiché soddisfano tutti i palati per la loro semplicità, panini 58% perché di facile preparazione e acquistabili già pronti presso bar e centri commerciali, dolci 46% per chiudere il pasto e concedersi una pausa dal salato e verdure di stagione 35% per la loro freschezza e gustosità.


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La Collezione Stengel ospita una mostra personale di George Oommen

L’artista americano, di origini indiane, porta la natura del Kerala a Firenze, dal primo al quindici giugno a Palazzo Rosselli del Turco

Venticinque opere di George Oommen dedicate alla foresta pluviale del Kerala saranno esposte alla Collezione Stengel, a Palazzo Rosselli del Turco a Firenze. 

Sarà presente l’artista e architetto di origini indiane che vive e lavora ad Harvard.
George Oommen - Visions of Kerala
George Oommen - Visions of Kerala

Artista raffinato e colto, pur avendo esplicato durante la sua carriera la professione di architetto e di urbanista negli Stati Uniti, non ha mai abbandonato la sua passione per l'arte e per la pittura, da lui frequentata fin da giovanissimo, seguendo le orme della Scuola del Bengala e gli esempi di Bhabesh Chandra Sanyal (1901-2003), decano dell'arte moderna indiana.

Le tele di Oommen raffigurano la foresta pluviale del Kerala, rigogliosa e affascinante. 

Talvolta la vegetazione è appena accennata, si stempera nei corsi d’acqua, talvolta abbiamo l’impressione di immergerci nel clima tropicale, reso ancora più vivo dalla sapiente tecnica pittorica di Oommen, che con uno spruzzatore diluisce la pittura lasciandola colare lungo la tela. 

La quiete e la potenza della natura catturano l’osservatore, proiettandolo in una terra ricca di mistero.

Cresciuto tra India, Messico e Stati Uniti, George Oommen continua a trarre ispirazione artistica dalla sua terra natale. 

Recentemente Oommen ha esposto alla Shanghai Art Fair, e al Tokyo Metropolitan Art Museum insieme al gruppo OpenArtCode. 

La mostra di Firenze, organizzata dallo Studio Abba, è curata da Vito Abba, che ha iniziato a seguire Oommen nel 2013 in occasione della mostra OpenArtCode Paris, Art en Capital, al Grand Palais di Parigi.
Ancora una volta Palazzo Rosselli del Turco, che nell’Ottocento ha ospitato gli studi di importanti artisti, accoglie un artista americano.

1 – 15 giugno 2018, ingresso gratuito, solo su appuntamento

COLLEZIONE STENGEL
Palazzo Rosselli del Turco, Via dei Serragli, 17 Firenze

www.studioabba.com/news 
info@studioabba.com 
 +39 3405779080

COIMA RES: accordo con Unicredit per l'acquisto del Pavilion a Milano Porta Nuova


ACCORDO CON UNICREDIT PER L'ACQUISTO DEL PAVILION A MILANO PORTA NUOVA 

• Immobile Core + nel cuore di Milano Porta Nuova 
• Esposizione a Milano aumenta al 74% del portafoglio (dal 72%) 
• Esposizione a Porta Nuova aumenta al 23% del portafoglio (dal 18%) 


Milano, 25 maggio 2018 COIMA RES S.p.A. SIIQ ("COIMA RES" o la "Società") – società immobiliare quotata specializzata negli investimenti e nella gestione di immobili commerciali in Italia – annuncia di aver siglato con UniCredit S.p.A. ("UniCredit") un contratto preliminare di acquisto per l'immobile Pavilion (il "Pavilion") a Milano Porta Nuova (Piazza Gae Aulenti, 10) per Euro 45,0 milioni (o Euro 46,3 milioni incluse tasse e costi di due diligence) più un potenziale earn-out fino a Euro 5,0 milioni. Il closing dell'operazione è previsto entro fine anno. 

Al momento di proprietà di UniCredit, il Pavilion è un immobile poli-funzionale certificato LEED Gold progettato da Michele De Lucchi con un'area complessiva (SLP) pari a circa 3.000 mq, ed è al momento utilizzato da UniCredit come centro espositivo, ospitando eventi e conferenze. 
La strategia di investimento prevede la potenziale conversione in uffici e retail. 

Il Pavilion rappresenta un'opportunità di investimento unica per COIMA RES data la sua location strategica nel cuore di Porta Nuova tra Piazza Gae Aulenti ed il nuovo parco "Biblioteca degli Alberi" di prossima apertura che rappresenterà il terzo parco più grande nel centro di Milano. 

L'apertura del parco amplierà l'area pedonale di Porta Nuova ad una superficie complessiva maggiore di 150.000 mq. Le caratteristiche tecniche uniche del Pavilion e la sua visibilità a 360° offrono un alto grado di flessibilità in termini di strategia di locazione. 

UniCredit prevede di rilasciare il Pavilion entro la fine del 2018 dando a COIMA RES l'opportunità di riposizionare l'asset facendo leva sulla sua location strategica. 

L'area di Porta Nuova ha vissuto una radicale trasformazione nell'ultimo decennio ed ora rappresenta uno dei quartieri direzionali di maggior successo a Milano. 

Più di 35.000 dipendenti lavorano attualmente in Porta Nuova in diversi settori che includono i Servizi Finanziari (circa il 30% dei dipendenti), Tecnologia e Telecomunicazioni (circa il 20% dei dipendenti), Ingegneria, Energia, Consulenza, Farmaceutica e Moda. Si prevede che il numero di dipendenti che lavorano in Porta Nuova crescerà di oltre il 30% entro il 2022, con l'ulteriore consolidamento dell'area e con il trasferimento di nuove sedi direzionali nella zona. 

La crescita combinata di canoni e occupancy per gli uffici di Porta Nuova è prevista essere vicina al 20% nel periodo 2018-2020 secondo studi effettuati dall'istituto indipendente Green Street Advisors. 

Inoltre, Piazza Gae Aulenti ha già raggiunto un livello di oltre 10 milioni di passaggi all'anno si prevede che questo livello aumenti del 50% nei prossimi tre anni supportato dal trend virtuoso innescatosi a livello occupazionale, residenziale e turistico nella zona. 

Manfredi Catella, Fondatore e Amministratore Delegato di COIMA RES, ha commentato: "COIMA RES prosegue la composizione del portafoglio con una concentrazione a Milano in particolare nei quartieri dove è prevista la maggiore crescita dei canoni come Porta Nuova. I canoni prime in Porta Nuova hanno superato il livello di €550/mq per destinazione terziaria ed il livello di €1.500/mq per destinazione commerciale e ci si attende che questo trend positivo prosegua ulteriormente."

COIMA RES è una società di investimento immobiliare quotata su Borsa Italiana. COIMA RES gestisce patrimoni immobiliari in Italia, prevalentemente costituiti da immobili a destinazione commerciale. 

La società opera sulla base del regime fiscale agevolato previsto per le SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate), equivalente alla struttura dei Real Estate Investment Trust (REIT) presente in altre giurisdizioni. 

La strategia d'investimento di COIMA RES è incentrata sulla creazione di un portafoglio immobiliare di alta qualità, in grado di offrire un potenziale di rivalutazione del capitale e generare un rendimento costante, in crescita e sostenibile per gli investitori. 


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AirPlus e Piteco: una nuova soluzione integrata per il pagamento dei fornitori con carte di credito virtuali Mastercard

AirPlus e Piteco: una nuova soluzione integrata per il pagamento dei fornitori con carte di credito virtuali Mastercard

  • Dilazione aggiuntiva e in totale sicurezza dei debiti commerciali
  • Il progetto verrà presentato il 6 giugno a Milano all'interno dell'evento Univ'AirPlus: "Pagamenti digitali: dal consumer al business"
  
Piteco (PITE:IM), società quotata su AIM Italia e player di riferimento nel settore del software finanziario, ha siglato un accordo con AirPlus International, la società del Gruppo Lufthansa specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per i pagamenti aziendali, per l'integrazione tra il prodotto PITECO Evolution e A.I.D.A. di AirPlus, la piattaforma di generazione di carte di credito virtuali Mastercard.

Secondo un'analisi Kaiser Associates e uno studio Euromonitor, in Italia nel 2016 il valore dei pagamenti B2B con una potenziale propensione al passaggio dalle forme di pagamento tradizionali alle carte di credito si aggira intorno ai 512B€ a fronte di volumi di mercato già su carte di credito per circa 15B€. La possibilità di crescita in questo senso è quindi altissima.

Questa nuova soluzione, unica sul mercato, si inserisce perfettamente in questo contesto e permette al cliente di disporre di una nuova leva per il raggiungimento degli obiettivi di cash flow, mantenendo gli elementi di sicurezza, tracciabilità e controllo tipiche del software di Piteco. 

La nuova piattaforma integrata consentirà alle aziende che ne usufruiranno di poter predisporre l'accredito puntuale al fornitore, usufruendo di un plafond di spesa aggiuntivo e senza modificare le tempistiche di saldo delle fatture pattuite, beneficiando di una dilazione aggiuntiva del debito commerciale, in termini di valuta, con un conseguente incremento del DPO (Days Payables Outstanding) aziendale.

"L'introduzione di differenti soluzioni di pagamento rende necessario disporre di un Treasury Management System in grado di garantire all'azienda la corretta attuazione dei nuovi paradigmi che si stanno diffondendo sul mercato", ha dichiarato Paolo Virenti, amministratore delegato di Piteco. 
"Abbiamo contribuito a creare un prodotto unico e allo stesso tempo altamente innovativo che nasce dall'esigenza dei nostri clienti di beneficiare di soluzioni di pagamento B2B non tradizionali, ma che al tempo stesso operino attraverso flussi autorizzativi controllati, tracciati e sempre più automatizzati".

"La grande sfida per le imprese di oggi è trovare il giusto equilibrio finanziario in un contesto economico sempre più complesso. I responsabili finanziari sono chiamati ad individuare nuovi modelli di gestione di tesoreria d'impresa per l'attuazione delle più corrette politiche monetarie dell'azienda ed identificare nuove fonti di approvvigionamento per l'espansione e la crescita del proprio business. La soluzione messa a punto da AirPlus e integrata in Piteco garantisce benefici finanziari e di processo, maggiore controllo, trasparenza, flessibilità e sicurezza" prosegue Daniele Aulari, Country manager AirPlus International Italia.

Il progetto verrà illustrato il prossimo mercoledì 6 giugno 2018 a Milano (Magna Pars Event Space, Via Tortona, 15) all'interno dell'evento organizzato da AirPlus Univ'AirPlus intitolato: "Pagamenti digitali: dal consumer al business". Grazie a questa integrazione, l'azienda potrà disporre i pagamenti verso i fornitori selezionati in totale sicurezza, attraverso l'implementazione dei workflow autorizzativi e delle caratteristiche di sicurezza garantite dal prodotto Piteco.

AirPlus International 
AirPlus International è una multinazionale specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per il pagamento, la rendicontazione e l'analisi delle spese aziendali che conta 51.000 clienti nel mondo.  Con AirPlus le aziende, le agenzie di viaggio e la Pubblica Amministrazione possono disporre di una gamma completa di sistemi di pagamento virtuali, mobile e tramite carte di credito che permettono di gestire, attraverso un unico conto centralizzato, interfacciabile con i principali gestionali, le voci di spesa relative ai viaggi (biglietteria, autonoleggi, hotel, etc.) e le spese aziendali ricorrenti. La sede italiana della società è a Bologna. 

Il GRUPPO PITECO (PITE:IM) è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 2 linee di business:
1) PITECO SpA, Software House leader assoluta in Italia nelle soluzioni proprietarie per la gestione della Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria utilizzate da oltre 600 gruppi nazionali e internazionali attivi in tutti i settori Industriali (esclusi Banche e P.A.). Con 85 professionisti altamente qualificati e 3 sedi operative (Milano, Roma, Padova), è sul mercato da oltre 30 anni e copre tutta la catena del valore del software: R&D, progettazione, realizzazione, vendita ed assistenza. Il software è interamente di proprietà, integrabile con i principali sistemi informativi aziendali (Oracle, SAP, Microsoft ecc.), personalizzabile in base alle esigenze del Cliente e presente in oltre 40 Paesi. La numerosità del parco clienti e il particolare modello di business basato su canoni ricorrenti consentono di avere un'elevata visibilità sui fatturati attesi.
2) JUNIPER PAYMENTS LLC, Software House, leader in USA con soluzioni proprietarie nel settore dei digital payments e clearing house. Gestisce il regolamento contabile dei flussi finanziari interbancari (trasferimenti bancari e controllo dell'incasso degli assegni) di circa 3.500 banche americane e 3 miliardi di dollari al giorno. Rappresenta una delle più estese reti interbancarie statunitensi. JUNIPER è stata costituita nell'aprile 2017 per acquisire le attività di LeandingTools.com Inc., una società statunitense attiva in questo settore dal 2000.


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