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lunedì 25 settembre 2017

Smartphone, ecco il nuovo Nokia 8 6GB

E' in arrivo anche il Nokia 8 6GB


Milano, 25 settembre 2017 – HMD Global, la casa dei telefoni Nokia, annuncia che Nokia 8 sarà disponibile anche con 128GB di memoria[1] e 6GB di RAM.

A partire da lunedì 2 ottobre 2017, il nuovo Nokia 8 6GB nel colore Blue Lucido verrà commercializzato a €699.

Smartphone elegante dalle prestazioni elevate, Nokia 8 presenta tre prime per i cellulari Android™, tra cui:
  • Il debutto della collaborazione con ottiche ZEISS
  • Fotocamera Dual-Sight Bothie che permette a entrambe le fotocamere da 13MP di catturare immagini contemporaneamente ed effettuare il livestream su Facebook e YouTube, direttamente dall'app della fotocamera
  • Nokia OZO Audio che porta l'esclusiva tecnologia spatial 360° audio di Hollywood nel palmo della tua mano

Oltre a performance e pure Android, e a una monoscocca in alluminio unica sul mercato, Nokia 8 integra tutte le caratteristiche di un vero Nokia flagship smartphone.


HMD Global
Con sede a Espoo in Finlandia, HMD Global Oy is è la nuova casa dei telefoni Nokia. HMD progetta e commercializza una gamma di smartphone e feature phone pensata per diverse tipologie di utenti. Con un impegno di innovazione e qualità, HMD Global Oy è il licenziatario esclusivo del brand Nokia per telefoni e tablet. Nokia è un marchio registrato di Nokia Corporation.  Per ulteriori informazioni www.hmdglobal.com. 

Nokia è un marchio registrato di Nokia Corporation. OZO è un marchio registrato di Nokia Technologies Android, Google e gli altri marchi sono marchi commerciali di Google Inc. Qualcomm, Snapdragon e Kryo, sono marchi di fabbrica di Qualcomm Technologies Inc. ZEISS e il logo ZEISS sono marchi registrati di Carl Zeiss AG, licenziatario esclusivo di Carl Zeiss Vision GmbH.




[1] Il software di sistema e le app preinstallate occupano una parte significativa della memoria.

domenica 24 settembre 2017

Biodiesel: import dall’Argentina, i rischi per le aziende italiane

La Commissione UE ha dato il via a dazi assai ridotti per il biocombustibile prodotto nel paese sudamericano. Gli effetti di una calo così drastico mettono però a rischio gli investimenti effettuati dalle imprese del settore per aumentare la produzione.

La ripresa dell’import di biodiesel dall’Argentina a costi stracciati potrebbe mettere a rischio gli investimenti italiani nel settore. A lanciare l’allarme è ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia, che rappresenta le aziende del settore.

Dal 2013, l’Unione Europea ha imposto una serie di dazi sul biocombustibile prodotto in Argentina, che la Commissione ha deciso di diminuire drasticamente, dopo il ricorso vittorioso del governo di Buenos Aires al WTO.

Dal 28 settembre, si passerebbe da una tassazione del 22-23% ad una ricompresa tra il 4,5% e l’8,1%. “Una riduzione così severa e immediata – spiega Alistair Fraser, presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL - renderebbe più conveniente il biodiesel argentino rispetto a quello prodotto in Europa, con effetti nefasti sulle aziende italiane del settore, che molto hanno investito in questi anni per implementare la nostra produzione”.

Inoltre il biocombustibile italiano è ottenuto da farine proteiche e oli vegetali, mentre il prodotto importato dall’Argentina è in buona parte ricavato da OGM. “Una scelta che danneggerebbe le imprese – afferma Fraser – che hanno puntato sugli oli vegetali per usi tecnici, in virtù della vocazione agricola nazionale. Il danno sarebbe significativo anche per il comparto primario, che ha trovato nel filone delle agroenergie un importante sbocco produttivo ed una fonte supplementare di reddito”.

Il ministero dello Sviluppo Economico si è espresso con fermezza contro la decisione di Bruxelles, sottolineandone le conseguenze negative sul settore. “Ringraziamo le nostre istituzioni per l’impegno a favore delle aziende italiane – stigmatizza il presidente del Gruppo Biodiesel – e confidiamo che tale sostegno favorisca in futuro una maggior tutela della produzione italiana di biodiesel, costretta ad affrontare la concorrenza aggressiva dei Paesi extra-UE, senza poter contare su strumenti adeguati”.

sabato 23 settembre 2017

DIETE - LA SCELTA GIUSTA SI CHIAMA LIPOSUXTEN. ECCO COME FUNZIONA E QUANTI CHILI SI PERDONO

 La Liposuzione Nutrizionale e LiposuxTen sono di proprietà di MEDICIA Srl.
Società fondata da Diego Di Novella, Farmacista, Relatore in Seminari presso la Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli e presso il Corso di Laurea in Scienze della Nutrizione Umana dell'Università di Pisa. E’ inoltre Autore di FarmaMenu (www.farmamenu.it), il primo e unico motore di ricerca al mondo sulle interazioni tra farmaci, alimenti e piante medicinali, oggi adottato da studi medici e nutrizionali, farmacie, reparti ospedalieri. 

Ho questo racconta la home del sito , e allora mi sono detto “ proviamo “ ! 

Il prodotto non solo funziona ma apporta ( seguendo alla lettera  ... ) energia sostanziosa all’organismo , di certo non possiamo dire che sia una “ dieta per tutti” soprattutto perché si basa sull’assunzione di limitate tipologie di verdure anche se consente l’assunzione di alcune bevande senza zucchero o dolcificante naturale. Chi lo ha provato come chi sta scrivendo, ha verificato sul proprio organismo una diminuzione di peso corpore importante in un arco temporale di 12/24 ore dalla sua prima assunzione. 
Si è sempre scettici su queste tematiche anche perché per decenni si è giocato con la buona fede degli acquirenti persone che magari hanno tentato ogni strada pur di perdere quei chili che destabilizzano sia la salute sia la vita sociale , e molte delusioni si sono registrate per coloro che sono incappate in ciarlatani anche molto famosi. 
LiposuxTen è un brevetto che unisce  la scienza e la ricerca medica innovativa  , è un integratore che ovviamente è registrato e autorizzato dal ministero della salute . Ma andiamo a sintetizzare dopo averne appurato la sua efficacia garantita senza ma e senza se! 

Questo metodo rivoluzionario permette di demolire da 5 a 10 kg di massa grassa, con un solo trattamento e senza avvertire troppo lo stimolo della fame, rimodellando le forme del corpo in maniera tanto mirata (addome, cosce, glutei, mento) da poter essere paragonato ad un trattamento di chirurgia estetica.
Il metodo consiste nel nutrire l’organismo con proteine biologiche e nobili, dall’elevato valore nutrizionale, ma assolutamente magre, quindi senza carboidrati e grassi, in modo da costringere il metabolismo a produrre energia attingendo alla riserve adipose dislocate nel nostro corpo, bruciando così tra i 500 e 1500 g di grasso al giorno.
Non appena la massa adiposa inizia ad essere smobilizzata, dal grasso corporeo che si consumerà si libererà acido beta idrossi butirrico, che, proprio come l’ormone della sazietà, va ad inibire il centro della fame, spegnendo qualunque stimolo di appetito.

Non vi sarà, perciò, nessun deperimento organico ed invecchiamento cellulare, anzi:
• I muscoli acquisteranno maggior compattezza e definizione
• La pelle sarà più elastica, luminosa e tonificata (le proteine biologiche stimolano la produzione di collagene perché costituite da aminoacidi essenziali alla sua formazione)
• Il seno sarà più rassodato
• Il tono dell’umore sarà sensibilmente migliorato (i corpi chetonici che si formano dalla degradazione del grasso corporeo hanno un effetto antidepressivo)
Tutti i parametri ematochimici rimarranno nella norma o ne trarranno benefici ( glicemia, colesterolo, trigliceridi, pressione sanguigna)

Dunque questo è il nostro giudizio sul metodo dimagrante LiposuxTen 

OTTIMO - REALE RISULTATI 


Marco Nicoletti 

venerdì 22 settembre 2017

ActionAid: parte la campagna “Ogni Giorno Eroi” con l’obiettivo di garantire a tutti i bambini un’infanzia felice

Donazioni da rete mobile o fissa al numero solidale  45519

Tre settimane di mobilitazione e raccolta fondi, dal 22 settembre al 9 ottobre 2017, per coinvolgere pubblico e media e sostenere gli interventi di ActionAid in Ruanda a favore dello sviluppo dei bambini e delle loro famiglie.

ActionAid lancia la campagna "Ogni Giorno Eroi" con l'obiettivo di coinvolgere e far riflettere il grande pubblico sull'importanza di uno sviluppo sano nei primi anni di vita e di garantire un'infanzia felice ai bambini del Ruanda. Un'iniziativa a cui tutti possono partecipare dal 22 settembre al 9 ottobre con un gesto semplice: donando 2€ con un sms solidale al numero 45519 da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali, oppure chiamando il 45519 da telefono fisso TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali per donare  2 o 5 euro e  5 euro con Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile.

I fondi raccolti saranno destinati ai progetti di ActionAid in Ruanda. Nel paese, il 70% delle famiglie vive con meno di un euro al giorno, il 43% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione cronica e la maggior parte di loro abbandona la scuola nei primi tre anni di frequenza. Le poche scuole attive sono state danneggiate dalla guerra, spesso pericolanti e inagibili. Sono trascorsi 22 anni dal genocidio in Ruanda, ma ancora oggi la popolazione soffre per il trauma della guerra e vive in un contesto drammatico. A causa della morte di gran parte della popolazione maschile, oggi nel paese l'età media è inferiore ai 19 anni. Le donne sono la maggioranza; molte erano sostenute dagli uomini e oggi mantengono i figli da sole, senza avere alcun riconoscimento o ruolo attivo nella società.

Con i fondi raccolti, ActionAid interverrà in Ruanda nella regione del Ruheru (Distretto di Nyaruguru), per costruire un centro per la prima infanzia che migliori le condizioni dei bambini più vulnerabili e delle loro comunità. Nel Ruheru, c'è un solo centro medico e i bambini soffrono di vomito e diarrea, perché l'accesso all'acqua potabile è molto limitato. Il 38% dei bambini è colpito da rachitismo e il problema è aggravato dall'incremento della popolazione e della diminuzione della terra pro-capite. Non ci sono asili e l'educazione prescolare è a carico delle mamme, troppo impegnate a garantire la sopravvivenza della famiglia e senza strumenti per contribuire allo sviluppo dei propri figli.

Il centro fornirà cure, servizi educativi e igienici, e sarà dotato di cucina e serbatoi per l'acqua, rafforzando la capacità delle madri e della comunità di accompagnare lo sviluppo dei bambini più vulnerabili. L'obiettivo del progetto è anche quello di fornire terreni, sementi e strumenti per far fronte all'impoverimento della terra, in modo che i nuclei famigliari possano avere accesso a pasti regolari e occuparsi dell'educazione e della salute dei bambini. Lo scopo ultimo dell'intervento è rendere l'intera comunità autonoma nella gestione del centro per lo sviluppo dell'infanzia. A beneficiarne saranno 450 persone, di cui 75 bambini.

Una parte dei fondi raccolti durante la campagna andrà inoltre a finanziare "Nei Panni dell'Altra", un percorso didattico per le scuole secondarie italiane finalizzato a cambiare la concezione del ruolo di uomini e donne all'interno della famiglia e della società, eliminando stereotipi e pregiudizi di genere.
Momento centrale della campagna di ActionAid è la collaborazione con la Rai. Grazie al sostegno del Segretariato Sociale Rai, le reti dell'emittente pubblica promuoveranno la campagna "Ogni Giorno Eroi" dal 25 settembre al 1 ottobre  con appelli a donare e spazi dedicati.
I testimonial di ActionAid – tra questi Enrico Bertolino, Amanda Sandrelli, Marco Delvecchio, Michela Cescon, Andrea Sartoretti, Giulia Vecchio, Alessio Vassallo, Daniela Virgilio, Massimiliano Bruno, Diane Fleri, Francesca Valtorta, Cristina Bowerman- accompagneranno i telespettatori in un viaggio alla scoperta del lavoro dell'organizzazione nel mondo e del loro impegno personale al suo fianco.
La campagna "Ogni Giorno Eroi" è sostenuta inoltre dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), che la promuoverà in occasione dell'incontro della nazionale con l'Albania in programma lunedì 9 ottobre.
Secondo l'Unicef[1], in mancanza di un'azione efficace e rapida, nel 2030 il 90% dei bambini in condizioni di povertà estrema vivrà nell'Africa sub-sahariana, oltre 60 milioni di bambini nel mondo saranno esclusi dall'istruzione primaria (più della metà nella regione sub-sahariana), circa 750 milioni di donne saranno costrette a sposarsi ancora bambine. Le vite di milioni di bambini sono a rischio per il solo fatto di essere nati in un certo Paese o in una data comunità. Con la campagna "Ogni Giorno Eroi" ActionAid ribadisce che, per realizzare un vero cambiamento, la crescita economica deve includere il rispetto dei diritti umani, la sicurezza alimentare, l'accesso democratico alle risorse e le dimensioni sociali e ambientali.


ActionAid
ActionAid International è un'organizzazione indipendente impegnata in tutto il mondo nella lotta contro le cause della povertà e dell'esclusione sociale. Fondata nel 1972, è una federazione che lavora con oltre 15 milioni di persone in oltre 40 paesi in cinque continenti. ActionAid lavora a fianco delle popolazioni e delle comunità più emarginate attraverso programmi di sviluppo a lungo termine in Asia, Africa e America Latina per garantire un cambiamento sostenibile che duri nel tempo; dare alle persone la possibilità di organizzarsi e impegnarsi per rivendicare i diritti fondamentali; coinvolgere i governi, il settore privato e la società civile attraverso campagne di sensibilizzazione e mobilitazione; promuovere l'empowerment dei piccoli agricoltori, la lotta contro la volatilità dei prezzi e il diritto alla terra delle comunità più povere; combattere contro l'accaparramento delle terre da parte delle multinazionali. L'organizzazione mette le donne al centro della sua azione per la sicurezza alimentare, chiedendo che in ogni parte del mondo sia pienamente riconosciuto il loro diritto di accedere, possedere e controllare la terra che lavorano.

ActionAid in Ruanda
In Ruanda, ActionAid è impegnata, tra le altre attività, per garantire il diritto al cibo, all'acqua potabile, alle cure mediche; organizzare insieme alle autorità locali campagne di informazione e prevenzione dell'HIV/AIDS; migliorare l'irrigazione di orti e campi, anche grazie a nuovi pozzi e sistemi di pompaggio dell'acqua; ricostruire edifici scolastici e costruirne di nuovi vicini ai villaggi per aumentare le iscrizioni a scuola; sostenere la costituzione di associazioni di genitori e insegnanti per assicurare la corretta gestione delle scuole e assistere le donne nella lotta contro maltrattamenti e discriminazioni.






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Dalla prima batteria organica a come adottare a distanza un albero, ecco le storie dei Millennials tra cibo e ricerca


Venti esperienze che raccontano l'innovazione nel Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation,

a Siena il 5-6 ottobre

Mediterraneo, Europa e Glocal sono le tre dimensioni che contengono tutte le storie

La prima piattaforma che consente a chi vive in città di coltivare a distanza alberi da frutta biologici, attraverso l'adozione interattiva. Ed ancora, prodotti a base di grilli, la prima batteria a flusso realizzata con una molecola organica che permette di immagazzinare energia da fonti rinnovabili in maniera economica ed ecologica (ovvero la batteria al chinone, estratto dal rabarbaro). Non solo, ci sarà il sistema di algoritmi per la salvaguardia degli olivi. Sono alcune delle 20 storie ed esperienze di innovazione che esaltano la relazione tra cibo e territorio. Tutte millennials.

Saranno protagoniste del Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation, l'evento promosso dall'Università di Siena, Santa Chiara Lab che nasce sotto gli auspici della Presidenza Italiana del G7, con il patrocinio del Miur, del Comune di Siena, della Camera di Commercio di Siena, della Fondazione PRIMA. Prestigiose le partnership: Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Il network dell'Onu "Sustainable Development Solutions Network", Barilla Center for Food & Nutrition, Future Food Institute.

Mediterraneo, Europa, Glocal sono le tre dimensioni rappresentative delle esperienze che saranno protagoniste del festival. Partendo dalla dimensione mediterranea, ci saranno Vwaste dall'Egitto, azienda che trasforma i residui di arancia dalle aziende che fanno spremute in polvere d'arancia grezza di alta qualità per la produzione di pectina, utilizzata in molte industrie alimentari come succhi, marmellate, panetterie e prodotti farmaceutici con l'obiettivo di ridurre i prezzi e l'impronta di carbonio per i rifiuti agro-industriali attraverso soluzioni di riciclaggio ecologiche. Arriva invece dal Marocco Pomm'it una startup sociale specializzata in prodotti agro-alimentari e cosmetici a base di mele semi-deteriorate che vuole creare opportunità di lavoro per le donne che vivono nelle aree rurali. Dalla Palestina, Balah Palestine For Agricultural Production, azienda di trasformazione alimentare basata sulla produzione di palme che coinvolge in modo particolare i giovani e le donne tra 25 e 40 anni. Italianissima, Funky Tomato- Ita-Med, la filiera partecipata, trasparente e multipopolare che promuove una campagna europea contro lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura supportando la creazione di una filiera di produzione e trasformazione di pomodoro di alta qualità. E' invece una iniziativa assolutamente internazionale Agricultural Transformation Pathways Initiative, coordinata da IDDRI e da istituti di ricerca come l'Università Wageningen, che mira a sostenere i paesi nello sviluppo, nell'adozione e nell'attuazione di percorsi nazionali di trasformazione verso un'agricoltura e un sistema alimentare più sostenibili.

Nella dimensione europea ci sono Tuvunu, Nothing Compares, dalla Grecia, azienda specializzata nella produzione di bevande sostenibili attraverso l'uso esclusivo di erbe locali e prodotti naturali, trasformati senza additivi artificiali o conservanti. Algaecoat invece arriva dal Portogallo un progetto che intende definire e convalidare a livello pilota le condizioni per la redditività commerciale dell'estratto di alghe applicate senza la necessità di utilizzare polimeri sintetici o imballaggi atmosferici modificati. E' finlandese Entocube che lavora prodotti a base di grilli con l'obiettivo di fare produzioni capaci di produrre cibo. Wallfarm Bio -  Intelligent Agriculture - Lean Intelligent Agriculture (LIA) viene dall'Europa e dagli Stati Uniti ed è rappresentata da una start up italiana, di Roma. L'attività è specializzata nella produzione di unità di controllo per automatizzare il sistema idroponico, dalla semina alla raccolta, con un monitoraggio intelligente.

Nella dimensione glocale ci sono Dolci del Paradiso - Social Cakelab & Catering di Milano, un progetto di comunità terapeutica per persone con problemi di dipendenza, start up sociale con giovani chef che realizzano dolci utilizzando solo ingredienti di alta qualità a Km 0. La Fattoria Sociale La Mattonaia di Siena è un progetto dove si fondono attività di inserimento lavorativo, attività didattiche, attività terapeutiche con animali, servizi educativi ed eventi di diffusione delle buone pratiche. L'Azienda Agricola Il Cavolo a Merenda di Colle Val d'Elsa è una piccola azienda agricola dove si coltivano ortaggi e dove si sviluppano programmi educativi sulla sostenibilità. La Tenuta Collesorbo di Montalcino è azienda del Brunello, tutta al femminile, dove tre donne di tre generazioni diverse producono vino con una metodologia di lotta ai parassiti a biodinamica sperimentale. Rete Semi rurali, Scandicci, con le sue 30 associazioni aderenti nasce per la conservazione, lo sviluppo e la valorizzazione della biodiversità. Multioptic Drone di Pesaro presenta i suoi droni con sensori idrospettrali per il monitoraggio integrato delle coltivazioni, attraverso la fotogrammetria, ovvero una tecnica di rilievo che permette di acquisire dati metrici di un oggetto per la creazione di modelli 3D. Arriva da Grosseto Water Food Sphera che ha l'obiettivo di costruire il primo impianto di produzione di ortaggi completamente sostenibile, ovvero una serra idroponica che utilizza sapientemente terra, acqua ed energia. Elaisian, da Roma, è un servizio di agricoltura di precisione orientato alla salvaguardia degli ulivi che, grazie ad un sistema di algoritmi riesce a prevenire malattie ed ottimizzare processi di coltivazione come irrigazione e concimazione. Ed ancora, Biorfarm, di Cosenza, è la prima comunità agricola virtuale nata per rivoluzionare la relazione tra le persone ed il cibo. La piattaforma consente a chi vive in città di coltivare a distanza alberi da frutta biologici, attraverso l'adozione interattiva. Così si mettono in contatto gli agricoltori di frutta bio certificata con il consumatore finale che dopo aver adottato l' albero ne seguirà on line la crescita e la maturazione fino al giorno della raccolta. Un vero e proprio agricoltore 2.0, insomma.  Arriva da Trento, invece, Green EnergY Storage, che presenta la prima batteria a flusso realizzata con una molecola organica che permette di immagazzinare energia da fonti rinnovabili in maniera economica ed ecologica (batteria al chinone, estratto dal rabarbaro). Ci sarà anche Diletta Sereni, da Milano, PhD in semiotica visiva, è co-fondatrice di Squadrati, scrive di cibo e sostenibilità per varie testate, occupandosi di Agricoltura periurbana e cultura del cibo. È inoltre curatrice di Super, il festival delle periferie di Milano. Da Pienza, invece il Mulino della Val d'Orcia azienda rappresentativa della filiera corta del grano che produce cereali biologici macinati a pietra e trasformati in pasta nel proprio mulino nel comune di Pienza.

Le esperienze dei Millennials: gli appuntamenti in programma  il 5 ottobre

Alle 15.30, a Palazzo Pubblico, nel Cortile del Podestà, Cibo e territorio, I Millennials italiani e il cibo con Pierangelo Isernia, Università di Siena. Alle 15.45, Come (ri)costruire la relazione tra cibo e territorio? Presentazione di 5 storie Millennials "glocali" con Anna Giorgi, direttrice Unimont, Massimo Iannetta, ENEA, Umberto Campanini, Riccardo Bocci, direttore di Campagna Amica, Riccardo Bocci, Rete Semi Rurali, Alex Giordano, Rural Hub, modera Sonia Massari di Gustolab. A seguire, alle 16.45 sempre nel Cortile del Podestà, Quando la creatività incontra il cibo e cambia i territori, Presentazione di 5 storie Millennials di creatività con Mario Cucinella, architetto e curatore Padiglione Italia Biennale 2017, Alessandro Avataneo, regista, documentarista e scrittore de "Atlante del Vino", Emanuele Bevilacqua, editore, scrittore, docente universitario e giornalista, presidente del Teatro dell'Opera di Roma. Alle 18, a Palazzo Pubblico, sempre presso il Cortile del Podestà, Pensare e Agire Europeo con introduzione a cura del Barilla Center for Food & Nutrition. In questo contesto Presentazione di 5 storie di innovazione nel settore agri-food che arrivano dall'Europa con Andrea Dusi, Impact School, Laura Ciacci, consigliere nazionale Slow Food Italia, Sara Roversi, Future Food Institute, Carlo Maria Recchia, Giovani Coldiretti, Francesco Capozzi, Università di Bologna. Modera Tommaso Ferrando, University of Warwick.

Le esperienze dei Millennials: gli appuntamenti in programma  il 6 ottobre

Il 6 ottobre, alle 10, al Cortile del Podestà di Siena, Thinking and Acting Mediterranean introdotto da Luca Virginio, Barilla Center for Food & Nutrition e dunque The Mediterranean, a sea of opportunity con la Presentazione di 5 storie di innovazione nel settore agri-food che arrivano dal Mediterraneo. Ci saranno Francesco Rampa, ECDPM - Head of Programme Sustainable Food Systems, Josse Doria Fiani, presidente del Knowledge Economy Foundation del Cairo, Amr Helal, presidente del Federation of Industries, Marie Hélène Scwhobb, IDDRI – Science Po Unversity – Francia, modera Linda Di Pietro, presidente RENA.

Info Tutti gli eventi del Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation sono liberi ad ingresso gratuito. 

Millennials Fest e ricerca I temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale sono linee strategiche di sviluppo dell'Università di Siena. Da anni l'Ateneo si dedica a queste tematiche, attraverso progetti di didattica, di ricerca e progetti di networking istituzionali a livello internazionale, tra cui il ruolo di coordinamento per il Mediterraneo di UN SDSN, Sustainable Development Solution Network, e il ruolo centrale nel programma PRIMA, Partnership for Research and Innovation in the Mediterranea Area, incentrato sullo sviluppo sostenibile di soluzioni tecnologiche e organizzative in materia di risorse idriche, sistemi alimentari e catene agroalimentari a cui aderiscono  19 paesi europei e della sponda nord del Mediterraneo, con un significativo cofinanziamento da parte dell'Unione Europea. Angelo Riccaboni, che ha portato avanti negli ultimi anni per conto del MIUR i lavori di costruzione della partnership e del progetto, è attualmente presidente della fondazione di attuazione di PRIMA. In questo ambito, l'Ateneo senese è al centro di un grande lavoro sui temi della ricerca e dell'innovazione nell'ambito dei sistemi alimentari e idrici.



 





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