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martedì 31 dicembre 2013

EasyStanza - Coinquilini: Felici di passare il Natale nei loro appartamenti condivisi

  •          Costo della vita in rialzo durante il periodo natalizio
  •          Ragazzi e ragazze lieti di passare il periodo natalizio con I loro coinquilini
Durante il periodo natalizio, i dati relativi all'affitto di appartamenti in condivisione tendono leggermente al ribasso secondo il sito mondiale di stanze in affitto Easystanza.it. 

Verso la fine dell'anno le registrazioni al sito sembrano  scendere, mentre il numero di studenti  che cercano una stanza in affitto declina.

Se paragonati al 2012, I dati di affitto condiviso restano comunque positivi anche durante il periodo festivo, con nuovi utenti in cerca di camere in affitto. 
Una recente ricerca di mercato sul periodo festivo condotta da Easystanza ha messo in evidenza che ben l'83% degli intervistati desidera passare le feste con la famiglia. 

Per quanto riguarda le persone che invece hanno deciso di passare le feste nei loro appartamenti condivisi, un quarto del  gruppo volontariamente vuole stare con i propri coinquilini. Di questi, il 40% partecipa attivamente al periodo natalizio, con il 17% che prende parte allo scambio di doni e circa un quarto organizza  insieme ai counquilini il cenone.

G. Daniele  Marketing Manager di  Easystanza commenta: Durante il periodo natalizio il numero di persone che scelgono di passare le feste all'interno dei loro appartamenti condivisi rimane relativamente basso in Italia. Allo stesso tempo i coinquilini che passano insieme il periodo festivo cercano di replicare le usanze e le consuetudini tipiche del loro nucleo familiare, in quello che potremmo definire il nuovo 'gruppo familiare esteso'.

Rispetto ad altre nazioni europee, l'Italia vanta un maggiore numero di individui che sceglie di passare il Natale all'interno della propria casa, partecipando al clima festivo con le proprie famiglie. La Gran Bretagna sembra invece da anni orientata verso un periodo festivo da passare fuori dalla famiglia, con i propri coinquilini, in case in condivisione, organizzando anche un pranzo insieme, mentre il 13% dei francesi partecipa pure allo scambio di doni.

Il periodo festivo di fine anno sembra essere caratterizzato da un alto costo della vita. Scegliere di vivere in una stanza in affitto all'interno di un'abitazione condivisa sembra essere ancora una comoda ed efficace soluzione per risparmiare sugli affitti, soprattutto in province come Milano o Roma dove vivere da soli comporterebbe costi molto alti.


Buone Feste da EasyStanza


A proposito di Easystanza
Easystanza.it è il principale strumento per la ricerca e l'offerta di stanze e alloggi in condivisione in Italia, con oltre 30.000 annunci al mese. Lanciato nel nostro paese nel 2004, il sito è presente in ben 37 nazioni e disponibile in 12 lingue diverse. Su Easystanza è possibile pubblicare annunci online sia per l'offerta che per la ricerca tramite un profilo dettagliato. 


Gli utenti possono ricevere il matching dei profili compatibili con le loro richieste oppure possono utilizzare molteplici tipologie di strumenti di ricerca avanzata tra gli annunci, in modo da individuare esattamente le soluzioni adatte alle loro esigenze. Easystanza s'impegna a fornire un servizio sicuro, al riparo dalle truffe online, e aggiorna regolarmente gli annunci, eliminando quelli obsoleti dal database e controllando il contenuto di quelli nuovi.

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Redazione del CorrieredelWeb.it

CAPODANNO: IN ITALIA SALTANO 80 MLN TAPPI DI SPUMANTE


 

CAPODANNO: COLDIRETTI, IN ITALIA SALTANO 80 MLN TAPPI DI SPUMANTE

Con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saliranno ad oltre ottanta milioni le bottiglie di spumante Made in Italy stappate durante le festività. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che ben l'86 per cento gli italiani non ha rinunciato allo spumante mentre appena l' 11 per cento ha scelto lo champagne. In Italia - sostiene la Coldiretti - sono state prodotte nel 2013 circa 440 milioni bottiglie di spumante delle quali circa l'80 per cento con il metodo Charmat e il resto con il metodo classico Champenois che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave, ma in bottiglia e comporta una lavorazione che può durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato. Le bollicine italiane all'estero hanno registrato un aumento del 16 per cento delle esportazioni che per il 2013 raggiungono il  massimo storico di oltre 700 milioni.  A segnare i maggiori incrementi degli acquisti di spumante sono la Cina dove le esportazioni sono addirittura raddoppiate (+101 per cento), mentre in Russia - sottolinea la Coldiretti - fanno segnare una crescita del 31 per cento. Un successo che viene ulteriormente confermato dal boom degli acquisti di bollicine italiane nel Regno Unito (+50 per cento), che diventa il secondo importatore dopo gli Stati Uniti, dove peraltro lo spumante tricolore cresce del 24 per cento. Complessivamente a fine anno saranno 290 milioni le bottiglie di spumante italiano esportate all'estero rispetto ai 150 milioni stappate in Italia nel 2013. Complessivamente gli italiani spenderanno in media 66 euro per il cenone di Capodanno che quasi sette italiani su dieci (68 per cento) consumeranno a casa, divisi tra chi  preferisce organizzare nella propria abitazione (28 per cento) e chi è stato invitato da amici o parenti (40 per cento), secondo l'analisi della Coldiretti/Ixè.

 

 

LE 8 REGOLE D'ORO PER OFFRIRE E GUSTARE LO SPUMANTE

•          Non offrirlo ghiacciato, ma tirato fuori dalla cantina un paio d'ore prima e raffreddato in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso.

•          La temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi.

•          Berlo esclusivamente in una flûte a forma di tulipano che consente agli aromi di svilupparsi liberamente.

•          Per gustare al meglio l'effervescenza sciacquare i bicchieri con acqua calda e sapone neutro.

•          Stapparlo tenendo con una mano il tappo e facendo ruotare con l'altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l'espulsione del tappo.

•          Far uscire lentamente il gas e versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi con il calore della mano.

•          Mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere.

•          Conservarlo in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

  





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Redazione del CorrieredelWeb.it


Capodanno: vince la tavola "anti crisi", per il cenone 24 euro a persona e piatti locali


Capodanno: vince la tavola "anti crisi", per il cenone 24 euro a persona e piatti locali

 

Secondo la Cia, più di tre italiani su quattro festeggeranno la notte di San Silvestro a casa con parenti e amici, spendendo circa 1,3 miliardi di euro. Sarà un trionfo di prodotti della cucina tradizionale "made in Italy": immancabili il cotechino e lo zampone, le lenticchie e lo spumante. Crollano viaggi e vacanze (-9%) e anche in campagna non ci sarà il pienone. Per Turismo Verde, l'agriturismo "tiene" con fatica grazie ai prezzi competitivi e ai "last minute": attesi circa 300 mila ospiti tra il 31 dicembre e l'Epifania.  

 

           Lenticchie, cotechino o zampone, pasta all'uovo, panettone e spumante: gli italiani sono pronti a festeggiare l'arrivo del nuovo anno con un menù tutto "made in Italy". Dove a vincere saranno i piatti e la cucina del territorio, a tutto vantaggio delle tradizioni ma anche del portafoglio. Perché tra le spese del Natale appena trascorso e i rincari in arrivo nel 2014, tra Iva, aliquote e carburanti, le famiglie opteranno per una tavola "anti crisi", scegliendo prodotti del luogo e contenendo il budget medio tra i 20 e i 24 euro a persona. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, alla vigilia di San Silvestro.

Nel dettaglio, più di tre italiani su quattro festeggeranno l'anno nuovo tra le mura domestiche, spendendo complessivamente quasi 1,3 miliardi di euro per allestire il cenone di Capodanno -sottolinea la Cia- mentre meno del 20 per cento degli italiani sceglierà ristoranti, trattorie o agriturismi per attendere l'arrivo del 2014.

In ogni caso, che sia in un locale o a casa con amici e parenti -osserva la Cia- non si farà a meno dei piatti simbolo di Capodanno. Prima di tutto cotechini, zamponi e lenticchie, tradizionali e soprattutto convenienti, con un consumo stimato rispettivamente in 2,5 e 5 milioni di chili in totale. Il tutto accompagnato dalle immancabili bollicine, visto che con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saliranno a 76 milioni le bottiglie di spumante stappate durante tutte le festività di questo fine 2013. E a prevalere nei gusti degli italiani sarà ancora una volta lo spumante dolce (58 per cento delle preferenze), seguito da quello secco e "brut" (con il 37 per cento). Lo champagne invece raccoglierà solo il 5 per cento delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti sceglierà il "made in France" invece delle bottiglie nazionali.

Ma nella "top 10" dei prodotti irrinunciabili nella notte che saluta l'anno, ci saranno anche panettone, pandoro, salsicce, anguille e capitoni, oltre che pasta all'uovo e frutta secca. Oltre l'80 per cento degli italiani rispetterà, insomma, un menù tradizionale, molto legato alle diverse consuetudini territoriali, con un'attenzione al riciclo per oltre la metà delle famiglie -aggiunge la Cia-. In particolare, in Emilia Romagna impazzeranno i tortellini, in Piemonte gli agnolotti, in Veneto la polenta e in Lombardia i risotti. Nel Sud sarà un trionfo di pasta fatta "a mano" e pesce fresco, mentre in Toscana vinceranno i crostini ai fegatini e la pappa al pomodoro.   

Menù locali e anti-spreco la faranno da padrone anche negli agriturismi, dove le tradizioni della cucina contadina si mantengono sempre vive, anche a Capodanno. Secondo Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia, con la crisi gli italiani hanno deciso di tagliare del 9 per cento spostamenti e viaggi in queste festività e anche in campagna non ci sarà alcun "pienone". Tra il 31 dicembre e l'Epifania saranno circa 300 mila gli ospiti che alloggeranno nei 20.474 agriturismi italiani, che "resistono" solo grazie ai prezzi molto competitivi, con la possibilità di pacchetti famiglia e offerte "last minute". Ma si tratterà comunque di vacanze brevi, con soggiorni di 1-2 notti per una tipologia di turismo prettamente regionale.       





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Redazione del CorrieredelWeb.it


Capodanno: 5 milioni di chili di lenticchie nel piatto degli italiani


Capodanno: 5 milioni di chili di lenticchie nel piatto degli italiani

 

Secondo la Cia, la tendenza al risparmio premia ancora una volta il legume "simbolo" di San Silvestro, che costa poco e "porta fortuna", con un aumento negli acquisti del 10%. Trionfano anche zamponi e cotechini, con un consumo totale stimato di 2,5 milioni di chili. Vince il cenone "anti crisi", con una spesa prevista di 1,3 miliardi di euro. 

 

E' corsa all'ultimo sacchetto di lenticchie. Gli italiani non possono farne a meno per salutare il vecchio anno e accogliere quello nuovo, ma certo con la crisi e la necessità di risparmiare è davvero "boom" per il legume "simbolo" di Capodanno, così come per gli altri prodotti della tradizione come zampone e cotechino. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Rosse o verdi, piccole o grandi, cotte nel sugo di pomodoro o in bianco, le lenticchie restano assolutamente a buon mercato -osserva la Cia- e le famiglie ne consumeranno il quantitativo "super" di oltre 5 milioni di chili, con un aumento del 10 per cento sullo stesso periodo dell'anno scorso.

In particolare -spiega la Cia- durante il cenone di San Silvestro, stasera, ben nove italiani su dieci assaggeranno le lenticchie, per gola e tradizione, quella tradizione che attribuisce al legume il ruolo di "portafortuna" per l'anno nuovo. Il consumo pro capite sarà pari a 20-30 grammi, e solo il 9 per cento non le mangerà per intolleranze e/o per gusto personale.

            Quanto a zamponi e cotechini, quest'anno costeranno anche di meno, merito delle tante offerte e promozioni della Grande distribuzione organizzata, e gli italiani ne serviranno complessivamente in tavola quasi 2,5 milioni di chili, con un incremento del 5 per cento e una preferenza più marcata per il cotechino, scelto in due casi su quattro.     

            Più in generale -ricorda la Cia- le famiglie opteranno per una tavola di Capodanno "anti crisi", scegliendo prodotti del luogo e contenendo il budget medio tra i 20 e i 24 euro a persona, complici anche i rincari in arrivo nel 2014, tra Iva, aliquote e carburanti. Saranno più di tre italiani su quattro a festeggiare tra le mura domestiche, con parenti e amici, spendendo in totale quasi 1,3 miliardi di euro. E ad accompagnare i piatti della tradizione ci saranno le immancabili bollicine, nel 95 per cento dei casi "tricolori": con lo scoccare della mezzanotte, infatti, saliranno a ben 76 milioni le bottiglie di spumante stappate durante le festività di questo fine anno.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


lunedì 30 dicembre 2013

Baldi eleonora Renziana? Il sindaco di Follonica non vuol lasciare la poltrona

E' propio vero che poter salire sul carro dei vincitori è una vera e propria manna dal cielo soprattutto per chi ha dimostrato di non saper fare il sindaco in una città come Follonica. Come esempio lampante possiamo citare Baldi Eleonora che dopo gli scandali dei parchi vacanze in particolar modo dopo quello del Veliero ha veramente dimostrato ai Follonichesi (e non solo) che non c'è alcun interesse a far sviluppare il turismo in questa città. Per anni ha infatti lottato contro lo sviluppo del turismo, cioè la risorsa principale per una cittadina di mare come Follonica, lasciando che lo stesso si autodistruggesse. L'assenza della politica ha provocato la chiusura di questi luoghi di vacanza con un conseguente crollo di turisti,  perdita di milioni di introiti per la città, per i ristoranti e gli hotel ed una conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro. La miccia innescata dal primo cittàdino nella chiusura forzata dei campeggi è veramente un fatto inspiegale perdurato per anni, alle spalle anche dei soci delle cooperative che erano del tutto incolpevoli e inconsapevoli, che si sono trovati a dover versare alcune migliaia di euro ogni anno per non vedersi portar via dalla "cattivapolitica" i risparmi di una vita. Adesso che i campeggi sono quasi distrutti, ecco che dalle macerie arriva il "dietrofront" del sindaco che decide di trovare un accordo.

Era così semplice farlo fin da subito, ma gli anni trascorsi non ritorneranno ed è giusto che la storia venga raccontata per quella che è stata. Adesso che Renzi ha vinto le primarie è troppo facile andare dalla sua parte, troppo semplice condividere quello che dice mentre per anni si è fatto tutto l'opposto. Lui parla di velocità della politica e lei impiega 5 anni per prendere una decisione, lui parla di turismo e di deburocratizzare e lei triplica i vincoli per impedirlo, lui parla di una politica che sappia ascoltare e parlare direttamente ai cittadini e lei parla solo attraverso gli avvocati (per anni non ha dato udienza a nessuno per spiegare le motivazioni delle sue inspiegabili decisioni). Renzi #firmaqui libera il paese da questo tipo di politica, ascolta le voci di chi ha sopportato e pagato per anni.

Tombola Vajassa - dal 26 al 30 Dicembre 2013

 

Titolo: Tombola Vajassa

Data: Sabato 4 e Domenica 5 Gennaio 2014

Organizzato da: Associazione culturale Insolitaguida
Info: 338 965 22 88

Sito web: www.insolitaguida.it
Pagina web del'evento e foto: http://www.tombolavajassa.it

 

 

Dopo il grande successo degli appuntamenti del periodo natalizio, la Tombola Vajassa chiude in bellezza con le ultime due date Sabato 4 e Domenica 5 Gennaio 2014! Ormai è diventato un fenomeno di massa: ne parlano addirittura libri sulla tradizione e cultura partenopea. E' sempre esistita pur rimanendo sempre nell'oscurità dei vicoli di Napoli: la si gioca nei bassi dei quartieri più popolari ( e per questo più caratteristici ) del centro storico; in un ambiente esclusivamente riservato alle donne e ... a chi si sente donna: gli uomini al massimo possono assistere dalla strada. Il linguaggio utilizzato è quanto di più fantasioso e colorito si riesce a immaginare, senza alcun pelo sulla lingua e ovviamente senza limiti alla fantasia ma soprattutto alla volgarità .... E' la tombola dei femminielli!

L'associazione culturale Insolitaguida, sempre alla ricerca di spunti e idee per far conoscere una Napoli che va oltre quella delle cartoline, ha ripreso questo gioco rileggendolo in chiave di spettacolo ed epurandolo al punto giusto da renderlo godibile a tutti senza per questo renderlo banale.

Ovviamente i doppi sensi e le continue allusioni sessuali rimangono ma in chiave molto "accettabile".

I Napoletani e i turisti scelgono la tombola del femminiello di Insolitaguida proprio per questo: sano divertimento unito all'allegra compagnia.

E' troppo facile inveire contro il pubblico per farlo ridere ma quanti ( femminielli e non) riescono a intrattenere un pubblico senza mai scadere nel volgare?

Non è un caso che la Tombola Vajassa di Insolitaguida è giunta al suo quinto anno di vita, riscuotendo sempre il "tutto esaurito" e ricevendo sempre complimenti dal pubblico; e non è nemmeno un caso che negli ultimi tempi sempre più realtà stanno proponendo la tombola dei femminielli secondo il format proposto da Insolitaguida.

Ultime date disponibili Sabato 4 e Domenica 5 Gennaio 2014.

Prima dello spettacolo è prevista una piccola cena ( antipasto, primo piatto e dolce) accompagnata da acqua e vino, utile per migliorare il tono della serata.

Ogni spettacolo riserverà sorprese uniche in quanto molto dipende dal pubblico in sala e soprattutto dai numeri che verranno estratti dallo scoppiettante femminiello! Non sono previsti premi in denaro ma solo tantissime risate e premi peperini offerti dal Sexy Shop 69 di Napoli.

Location di questa simpatica serata in compagnia il Teatro Cabaret Portalba (via Port'alba 30 – Piazza Dante) nel cuore di Napoli.

Trattandosi di una cena spettacolo a numero chiuso è obbligatoria la prenotazione (contributo di partecipazione € 25 / persona) chiamando il 338 965 22 88 oppure tramite il sito www.insolitaguida.it, dove è possibile reperire ulteriori informazioni e curiosità sui numerosissimi eventi organizzati da Insolitaguida per far conoscere una Napoli fuori dagli schemi.

 

Codacons denuncia Eataly, Coop e Carrefour

 

 

ALIMENTARE: ETICHETTE FUORILEGGE SU ALCUNI PRODOTTI IN VENDITA PRESSO EATALY, COOP E CARREFOUR

 

DANNI PER IL MADE IN ITALY E POTENZIALE INGANNO PER I CONSUMATORI

 

ANCHE I MIGLIORI SBAGLIANO. CODACONS SI RIVOLGE AI NAS E ALL'ANTITRUST E CHIEDE IL SEQUESTRO DEI PRODOTTI IN VENDITA

 

 

Attraverso un monitoraggio effettuato dal Codacons si è rilevato che, presso alcuni punti vendita delle catene Eataly, Coop e Carrefour, vengono venduti prodotti alimentari la cui etichettatura e presentazione grafica - fortemente incentrata sulla garanzia di elevata qualità e origine tutta genuinamente italiana e locale di tali alimenti – si presta a violare la normativa vigente e rappresentare una forma di inganno per i consumatori.

In particolare, nel caso di Eataly, è emerso che presso il punto vendita di Roma sono in commercio prodotti la cui etichettatura non è conforme alle norme prescritte dalla legge, poiché enfatizza caratteristiche del prodotto contrarie alla realtà. Ad esempio nei cartelloni posti in prossimità del bancone frigo dove si vendono yogurt e latticini, si legge: "Latte, yogurt, latticini a KM zero. Gran bei prodotti abbiamo trovato qui in Lazio di Roma (…)". Nella realtà però il frigorifero contiene beni alimentari anche di altra tipologia (tipo pesto) ma, soprattutto, la maggior parte degli yogurt in vendita sono prodotti e confezionati nel Trentino o altri luoghi distanti dal Lazio.

 

Quanto a Coop Italia S.p.A., su 50 articoli presi a campione sugli scaffali, il 60% dei prodotti alimentari hanno presentato etichettatura e rappresentazione grafica anche qui incentrata sulla garanzia di elevata qualità e sull'origine squisitamente italiana degli alimenti. Tuttavia le etichette monitorate dal Codacons sono risultate poco chiare e intelligibili da parte del consumatore medio perché carenti dei criteri di trasparenza prescritti dalla normativa vigente, e in alcuni casi mancanti dei riferimenti espliciti circa la quantità e le percentuali dei vari ingredienti contenuti dal prodotto. Ad esempio su una confezione di Pasta di semola di grano duro è presente il marchio "Made in Italy" in mancanza dell'indicazione di origine delle materie prime.

 

Nel caso di Carrefour, circa 30 prodotti alimentari in vendita presso la nota catena commerciale sono finiti nel mirino del Codacons per presunti profili di ingannevolezza in quanto, nell'etichettatura e nella presentazione grafica, non venivano indicati, tra gli ingredienti caratterizzanti, riferimenti espliciti circa la quantità e le percentuali contenute e molti alimenti garantivano una origine genuinamente italiana, in assenza delle indicazioni previste dalla normativa di settore. Ad esempio il Risotto Carrefour ai funghi porcini è risultato carente delle percentuali degli ingredienti utilizzati. Inoltre sull'etichetta si legge che il preparato è stato controllato nelle varie fasi di produzione, senza specificare che trattasi di autovalutazioni, non rilevanti a livello ufficiale.

 

Il Codacons ha provveduto a contattare le tre aziende, invitandole a sospendere la distribuzione dei prodotti individuati e a produrre la certificazione attestante la specificità circa i criteri di valutazione sulla sicurezza e qualità dei prodotti venduti. Eataly, Coop e Carrefour hanno tuttavia contestato le accuse, costringendo l'associazione a presentare una segnalazione ai Nas e all'Antitrust, in cui si denuncia la potenziale ingannevolezza delle etichette alimentari contestate.

Si legge nell'esposto del Codacons:

"la condotta praticata dai professionisti, enfatizzando particolari qualità dei prodotti, sarebbe idonea a violare il principio secondo il quale, la pubblicità deve essere "trasparente"; infatti, pubblicizzare surrettiziamente un prodotto, ricorrendo ad informazioni apparentemente disinteressate, costituisce una pratica scorretta in quanto volta ad attribuire pregi al prodotto, ghermendo la buona fede del consumatore.

Dal quadro esplicitato, emerge evidentemente la necessità dell'intervento delle Autorità procedenti per fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda con l'avvaloramento dei fatti e delle eventuali responsabilità, per quanto predetto, potrebbero configurare diverse fattispecie penalmente perseguibili, oltre al gravissimo pregiudizio nei confronti dei consumatori, non garantendo la condotta assunta dai professionisti che i prodotti segnalati presentino le caratteristiche e qualità descritte in etichetta".

Il Codacons ha inoltre chiesto "che venga ordinata cautelativamente la sospensione della distribuzione dei summenzionati prodotti, la cui descrizione ed etichettatura è potenzialmente in grado di distorcere le scelte dei consumatori e falsare il gioco della concorrenza fra imprese".

 

Natale online: 2013 la miglior stagione natalizia di sempre per Amazon











Questa stagione natalizia di Amazon è stata la migliore di sempre 

I clienti di Amazon hanno ordinato 36,8 milioni di prodotti in tutto il mondo nel giorno del Cyber Monday, per un risultato record di 426 prodotti al secondo

Milioni di clienti hanno spacchettato e-reader Kindle e tablet Kindle Fire durante questa stagione natalizia

 Su iPRESSlive, NewsSocialPlatform per giornalisti, blogger e uffici stampa, a questo link sono disponibili ulteriori materiali relativi alla notizia (comunicato in pdf, ecc.)

Lussemburgo, 30 Dicembre 2013 – Amazon annuncia oggi che la stagione natalizia 2013 appena terminata si è rivelata la migliore di sempre, con oltre 36,8 milioni di prodotti ordinati in tutto il mondo nel giorno di picco, vale a dire con un ritmo da record di 426 prodotti ordinati al secondo. Amazon quest'anno ha consegnato in 185 nazioni. 

Per Amazon.it, il giorno di picco di quest'anno è stato il 16 dicembre, quando i clienti hanno ordinato oltre 158.000 prodotti tra tutte le categorie disponibili sul sito per un equivalente di 109 ordini al minuto. 

"Siamo estremamente grati ai milioni di clienti in tutto il mondo che hanno reso questa di Amazon la miglior stagione natalizia di sempre", ha dichiarato Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon.com. "Auguriamo a ognuno di loro buone feste e tutto il meglio per il prossimo anno".

I fatti principali dei contenuti digitali Amazon (aggiornati al 20 dicembre):

  • La selezione di contenuti digitali Amazon nel 2013 è cresciuta fino a raggiungere oltre 27 milioni di canzoni, eBook, app e giochi più film, programmi TV e riviste attraverso app;
  • La selezione mondiale di App-Shop Amazon è più che raddoppiata: presenti oltre 100.000 app e giochi su App-Shop Amazon e sui tablet Kindle Fire;

I fatti più salienti della stagione natalizia 2013 di Amazon.it:

  • Il giorno che ha registrato il picco di ordini è stato il 16 dicembre 2013, i clienti hanno ordinato più di 158.000 articoli - più di 109 prodotti al minuto;

I best seller Amazon nelle categorie media nella stagione Natalizia 2013 (basati sulle ordinazioni effettuate dal 1° novembre al 18 dicembre)

Categoria Libri di Amazon.it

  1.  Gli sdraiati – Michele Serra
  2.  La strada verso casa – Fabio Volo
  3.  Il canto della rivolta Hunger games – Suzanne Collins
  4.  Storia di una lumaca che scopri l'importanza della lentezza – Luis Sepulveda
  5.  La ragazza di fuoco Hunger games –  Suzanne Collins

Categoria Musica di Amazon.it

  1.  Mondovisione – Ligabue           
  2.  20 The Greatest Hits (Deluxe Edition 2CD + DVD) – Laura Pausini
  3.  Songbook Vol.1 – Mika
  4.  Lightning Bolt – Pearl Jam
  5.  Midnight Memories – One Direction

DVD & Blu-ray su Amazon.it

  1.  La Grande Bellezza (SE) (2 Dvd)
  2.  Cattivissimo Me
  3.  Harry Potter Collezione Completa
  4.  Lo Hobbit - Un Viaggio Inaspettato
  5.  Hunger Games

Categoria Videogiochi su Amazon.it

  1.  FIFA 14
  2.  Just Dance 2014
  3.  PlayStation 4
  4.  Call Of Duty (COD): Ghosts
  5.  Gran Turismo 6

  

*Best seller Amazon per Natale 2013: articoli ordinati su Amazon.it tra il 1° novembre e il 18 dicembre 2013

 

Amazon.it
Amazon.it ha iniziato a operare online nel Novembre 2010. Amazon s'impegna a essere l'azienda più attenta al cliente del mondo, offre ai propri clienti la possibilità di scoprire e trovare qualsiasi cosa vogliano acquistare online e si impegna a offrire ai propri clienti prezzi vantaggiosi. Amazon.it e i venditori attivi sulla piattaforma offrono milioni di prodotti nuovi e usati in categorie come: Libri, Musica, MP3, Film, Videogiochi, Casa, Cucina, Fai da Te, Giardino e Giardinaggio, Elettronica, Orologi, Gioielli, Scarpe e Borse,  Valigeria   Giochi e Giocattoli, Prima Infanzia, Sport e Tempo Libero, Illuminazione, Auto e Moto e Informatica. Amazon Web Services offre agli sviluppatori l'accesso ai servizi di cloud computing sulla propria piattaforma tecnologica di back-end, infrastrutture  che  gli sviluppatori possono usare per facilitare virtualmente qualsiasi tipo di business. Kindle è la famiglia di lettori di eBook più venduta al mondo e Kindle Paperwhite è il nostro dispositivo di lettura più avanzato. Le nuove funzionalità di Kindle Paperwhite comprendono nuova tecnologia dello schermo con un maggiore contrasto, luce integrata di nuova generazione, processore più veloce, innovativa tecnologia touch e altre funzionalità esclusive ideate apposta per i lettori. Kindle, il più leggero e compatto Kindle che sia mai stato realizzato, ora presenta caratteri migliorati e un volta pagina più veloce. Il nuovo Kindle Fire HDX dispone di straordinario schermo HDX da 7'' o da 8,9'', processore quad-core da 2,2 GHz, il doppio della memoria rispetto alla generazione precedente, batteria di durata fino a 11 ore e nuove funzionalità esclusive di Fire OS 3.0. Il nuovo Kindle Fire HD include schermo HD, un processore ad alte prestazioni e due altoparlanti a un prezzo incredibile. Amazon e le sue affiliate gestiscono siti web, tra i quali www.amazon.com, www.amazon.co.uk, www.amazon.de, www.amazon.co.jp, www.amazon.fr, www.amazon.ca, www.amazon.cn, www.amazon.it, www.amazon.es, www.amazon.com.br,www.amazon.in e www.amazon.com.mx. Amazon.it è il nome commerciale per Amazon EU S.à.r.l., Amazon Services Europe S.à.r.l. e Amazon Media EU S.à.r.l. Le tre società sono indirettamente controllate da Amazon.com, Inc. (NASDAQ: AMZN), situato a Seattle, Washington. Nel presente documento, "Amazon.com", "noi", "nostro" e termini simili includono Amazon.com, Inc. e le sue controllate, a meno  che  il contesto non indichi diversamente.

 

Dichiarazioni previsionali
Il presente comunicato contiene dichiarazioni di previsione ai sensi dell'Articolo 27A del Securities Act del 1933 e dell'Articolo 21E del Securities Exchange Act del 1934. I risultati effettivi potrebbero differire significativamente dalle aspettative del management. Queste dichiarazioni di previsione comportano rischi e incertezze che comprendono, tra gli altri, rischi relativi alla concorrenza, al raggiungimento di obiettivi di crescita, ai nuovi prodotti, a servizi e tecnologie, a potenziali fluttuazioni nei risultati operativi, all'espansione internazionale, all'esito di procedimenti legali e sinistri, all'ottimizzazione dei centri di distribuzione e data center, alla stagionalità, ad accordi commerciali, ad acquisizioni e transazioni strategiche, a tassi di cambio, all'interruzione dei sistemi, all'inventario delle giacenze, a norme governative e tassazioni, ai pagamenti e alle frodi. Ulteriori informazioni sui fattori che potenzialmente potrebbero influenzare i risultati finanziari di Amazon.com sono contenuti nella documentazione depositata da Amazon.com presso la Securities and Exchange Commission, compresa la sua più recente relazione annuale sul Modulo 10-K e integrazioni successive.

 

CAPODANNO: PER 7 ITALIANI SU 10 CENONE A CASA DA 66 EURO

 

Gli italiani spenderanno in media 66 euro per il cenone di Capodanno che quasi sette italiani su dieci (68 per cento) consumeranno a casa, divisi tra chi preferisce organizzare nella propria abitazione (28 per cento) e chi è stato invitato da amici o parenti (40 per cento). E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Ixè.  In particolare - sottolinea la Coldiretti - il 47 per cento spenderà meno di 50 euro, il 26 per cento tra i 50 ed i 100 euro e il 14 per cento tra i 100 ed i 200 euro mentre una minoranza anche piu' di 200 euro. Aumenta la presenza dei prodotti Made in Italy piu' tradizionali dal cotechino (+9 per cento) alle lenticchie (+9 per cento), dalla frutta locale di stagione (+11 per cento) allo spumante (+11 per cento) mentre – sottolinea la Coldiretti - calano le mode esterofile del passato pagate a caro prezzo come le ostriche (-2 per cento), il caviale (-1 per cento) e la frutta fuori stagione come ciliegie e  pesche (- 1 per cento). Lo spumante - precisa la Coldiretti - si conferma come il prodotto immancabile delle feste e sarà bevuto da quasi nove italiani su dieci (86 per cento) mentre appena l'11 per cento stapperà champagne. Segue a ruota il panettone al quale non rinunceranno piu' di 8 italiani su 10  (81 per cento) che vince di misura sul pandoro (prescelto dal 78 per cento). Aumentano – sostiene la Coldiretti - le lenticchie che, in un momento di difficoltà, sono chiamate a portar fortuna nei piatti di dell'81 per cento delle famiglie insieme al cotechino o allo zampone presente nel 73 dei piatti. La frutta locale - continua la Coldiretti - con l'80 per cento delle preferenze vince su quella esotica o fuori stagione che quest'anno assaggeranno solo il 34 per cento degli italiani. Si abbandonano infatti le mode esterofile del passato con il 5 per cento di italiani che si permetteranno le ostriche e il 4 per cento il caviale. Il Made in Italy è apprezzato anche all'estero con l'export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta per Natale che supera la cifra record di 2,7 miliardi di euro, sulla base delle proiezioni Coldiretti relative al mese di dicembre 2013. Ad aumentare – conclude la Coldiretti - è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+16 per cento) ai panettoni (+14 per cento), ma crescono anche vini (+8 per cento), salumi (+5 per cento) (pasta (+4 per cento) e formaggi (+3 per cento).

 

 

COSA SALE E COSA SCENDE SULLE TAVOLE DEL CAPODANNO

Si consuma di più…                     Si consuma meno…

Spumante                            +11%             Ostriche                                                                   -2%

Frutta di stagione                +11%             Frutta fuori stagione (ciliegie, pesche, ecc.)     -1%

Lenticchie                            +9%                Caviale                                                                     -2%

Cotechino/Zampone          +9%        

Fonte: Coldiretti/Ixè

 


Marijuana. In Usa aprono i primi 'coffe shops'.

Se i coltivatori si fregano le mani anche le autorità locali non sono da meno, preparandosi ad incassare le prime imposte dal nuovo business.

È ormai balzata sulle pagine dei media la notizia secondo cui in alcuni stati degli Usa apriranno i primi "coffee shops", i locali dove si fuma marijuana 'per scopi ricreativi. Così, mentre in Olanda, la patria dei coffe shop, le leggi si fanno più stringenti sia per i produttori che per i consumatori, dal primo gennaio prossimo negli States apriranno i primi "negozi" nello stato di Washington e in Colorado.

Il business è anche 'turistico': alcune aziende, veri precursori del genere, offrono già gite di gruppo organizzate. Entrambi gli Stati hanno legalizzato l'uso di cannabis a fini ricreativi dopo il referendum dello scorso novembre, ma la normativa entrerà in vigore il primo gennaio 2014.

"La novità attrae persone da tutte le parti", spiega Adam Raleigh, titolare della 'Telluride Bud cannabis Company'. "Aspettiamo persone da Texas, Arizona e Utah. Negli ultimi mesi ho ricevuto ogni giorno da quattro a sei e-mail, e tra cinque e dieci telefonate da persone che mi chiedono i dettagli della legge e come combinare al meglio una vacanza di sci e cannabis".

Negli Stati Uniti la cannabis per uso medico è già legale e regolamentata in 19 Stati. E nella maggior parte il consumo ricreativo non è considerato un crimine. Ma Colorado e Washington hanno fatto un passo avanti mettendo in atto un sistema in cui gli enti locali dovranno supervisionare la coltivazione, distribuzione e commercializzazione dell'"erba".

Il mercato potenziale è enorme: secondo una ricerca della società ArcView, le vendite di cannabis legale aumenteranno del 64% tra il 2013 e il 2014, da 1,4 miliardi a 2,34 miliardi di dollari.

Ancora una svolta antiproibizionista, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". Dopo l'Uruguay, paese recentemente rimbalzato sulle cronache per aver legalizzato a livello nazionale la produzione e la vendita della "cannabis", è una tra gli stati che si vanta di essere tra le democrazie più compiute e avanzate a provare questa sfida alla criminalità organizzata anche forse con malcelate esigenze di bilancio per il gran business connesso a tale commercio.

Che forse sia giunto il momento anche per l'Italia di finirla con la bigotteria diffusa che nei fatti consente a migliaia d'italiani, spesso giovani e giovanissimi, di provare il "proibito" foraggiando le varie criminalità che dai ricchi e copiosi traffici di marijuana e derivati incassa milioni e milioni di euro ogni anno?

 


domenica 29 dicembre 2013

Risposta a Caterina

Una risposta per Caterina
 
Il Comitato Scientifico Equivita esprime profondo rammarico per gli insulti giunti alla studentessa Caterina – che aveva difeso i test su animali - da parte di persone inqualificabili, incapaci di rispetto, finanche per la sua sofferenza.
 
Equivita esprime inoltre rammarico e stupore nel constatare che decine di anni impiegati nell'informazione dell'opinione pubblica sembrerebbero non avere lasciato traccia, a giudicare dai commenti dei quotidiani, che scrivono "si deve trovare un compromesso tra i due fronti opposti degli animalisti e degli scienziati".
 
L'errore più grave che si possa fare è quello di parlare di un conflitto tra i diritti della scienza e quelli degli animali. L'unico conflitto esistente è quello tra una ricerca ben poco scientifica perché basata su di un presupposto errato (che vede nella prova effettuata su di una specie delle indicazioni utili per un'altra specie)  e una ricerca scientifica, ben più aggiornata e avanzata, che le straordinarie nuove conquiste della scienza - nella genetica, nella biologia, nell'informatica, nella chimica, ecc. ecc. - ci permettono di utilizzare.
 
E necessario capire che siamo fortunati perché sia il rispetto dei diritti degli animali, sia il progresso scientifico, tanto necessario per sconfiggere le gravi patologie come quella di Caterina, vanno nella stessa direzione: il superamento dei test su animali.
 
Il cambiamento epocale auspicato negli USA dall'Accademia Nazionale delle Scienze con il documento "Toxicity testing in the 21st Century" (ricordiamo che i test di tossicologia rappresentano il 75% delle prove su animali) consiste nel mettere da parte, in quanto non predittivi per la nostra specie (ogni specie può essere modello soltanto di se stessa) gli animali da laboratorio e nel sostituirli quanto prima possibile con la ricerca in vitro su cellule e tessuti umani, che, oltre a ridurre i costi, fornisce risposte assai più predittive, complete e veloci. Questa rivoluzione è già in corso negli USA dal 2007con un importante programma federale di tossicologia cellulare, mentre l'Europa continua ad abbarbicarsi ai vecchi e inutili test su animali, non tutelando a dovere la nostra salute e tanto meno l'ambiente (che urge invece tutelare perchè l'inquinamento è causa del pauroso aumento di tumori, in particolare nei bambini, di malattie neurodegenerative, malformazioni, sterilità, ecc. ecc.).
 
Herman Koeter, già direttore dell'EFSA ha scritto: "Le nuove tecnologie generano una mole di conoscenza mai raggiunta né individuata. L'uso degli animali diverrà obsoleto in un futuro assai vicino". Usare le prove su animali, disponendo oggi di metodi di valutazione di gran lunga più affidabili, significa sperperare immense risorse, causare sofferenze inutili e un ritardo irrecuperabile nella ricerca.

Capodanno 2013: raudi, zeus, magnum, fuochi pirotecnici vengono spesso acquistati su Internet

 

Le violazioni sono punite con l'arresto da 4 mesi a 3 anni  di reclusione

 

I classici "botti" di fine anno sono ancora un pericolo troppo spesso sottovalutato e lo "Sportello dei Diritti" come ogni anno tiene a ricordare che l'uso improprio dei fuochi d'artificio può causare lesioni gravi e gravissime, financo a portare alla morte così come ci ricordano i drammatici "bollettini di guerra" post Notte di San Silvestro che riportano, purtroppo tra le vittime anche tanti piccoli innocenti.

A tal proposito, non parliamo dei soli prodotti completamente illegali come le bombe carta che ogni anno vengono pubblicizzate con un nome diverso: dal mitico "pallone di Maradona", alla "capata di Zidane", fino al "pallone di Binladen" e il poco ortodosso "Ratzinger", che di solito sono costituite da potenti miscele di polvere esplodente di grosso peso, più rumorose che belle da vedere, o i fuochi pirotecnici di provenienza straniera recentemente sequestrati con nomi di fantasia quali 'Roma', 'Las Vegas','Typhoon', 'Keope', 'Spider'.

Anche quest'anno, in tale ottica, teniamo a ricordare che anche per raudi, zeus, magnum, petardi in genere ma anche gli apparentemente innocui fuochi di artificio tipo bengala, di prestare molta attenzione alla loro vendita e detenzione, poiché si rischia grosso non solo per le possibili conseguenze fisiche per sé e per terzi, ma anche a livello penale dopo l'avvenuta riclassificazione di tali manufatti pirotecnici avvenuta nel 2011.

I tipici botti di Capodanno, cui fino ad un paio di anni fa era consentita la libera vendita, sono infatti  diventati esclusiva dei negozi specializzati con licenza di PS. Da tabaccai, giornalai, supermercati, ecc..., presto si avranno soltanto effetti senza botto. Vendita in ogni caso vietata ai minori.

Mentre prima dell'11 settembre del 2011 i manufatti non classificati come prodotti esplodenti potevano essere venduti ai maggiori di 14 anni, con l'entrata in vigore del DM del 9 agosto 2011, da quella data possono essere venduti solo ai maggiorenni: rientrano in questa categoria prodotti del tipo fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili trottole, girandole, palline luminose ecc.

Più rigorosa è invece la normativa sui cosiddetti artifici pirotecnici scoppianti, crepitanti e fischianti del tipo petardo e razzo. Possono essere venduti esclusivamente ai maggiori di 18 anni e da esercenti muniti di licenza di pubblica sicurezza. Il venditore, inoltre, deve verificare la reale categoria di appartenenza, avvalendosi del fabbricante o dell'importatore.

Le violazioni sono punite con l'arresto fino a 4 mesi e con un'ammenda di 247 euro per quanto riguarda la fabbricazione e vendita di materiali esplodenti senza licenza e con l'arresto da 9 mesi a 3 anni e ammenda di 154 euro per la mancata tenuta del previsto registro delle operazioni giornaliere da parte dell'esercente; infine, arresto fino a 18 mesi e ammenda di 154 euro per acquisto di materiale esplodente senza licenza o cessione di tale materiale a persone prive di licenza.

Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti" nello spirito della prevenzione, consiglia i consumatori di non usare fuochi d'artificio proibiti e se si utilizzano quelli consentiti di farlo lontano dalla portata di bambini ed in spazi aperti.

Ciò al fine di evitare incidenti provocati dall'imperizia nel maneggiare i "giochi pirotecnici" o dall'utilizzo di "artifizi pirotecnici" non conformi alle norme e quindi pericolosi per la sicurezza delle persone.

 

Sicilia: Abolizione Provincie ancora il nulla !! Aboliamo anche le Regioni ?



La soppressione delle Provincie in Sicilia diventa un vero toto voto nell’aula dell’ars, tra gli emendamenti  Killer quelli del deputato Giuseppe Milazzo  ex PDL che ha chiesto ed ottenuto dall’aula la riduzione della proroga del mandato degli attuali commissari a due mesi rispetto ai sei mesi richiesti. L’art.lo 1 del DDL  inizia bene il suo percorso in aula con la prima bocciatura. Una condizione che pone la Sicilia davanti al possibile baratro di nuove elezioni provinciali in primavera e nuove spese a carico dei cittadini. La Partita è finita 33 a 31 a favore dell’opposizione con l’inciucio di possibili franchi tiratori che hanno virato contro il governo Crocetta. Una legge che secondo le aspettative doveva essere presentata e votata entro il 31 dicembre 2013 ma che sembra non piacere ai poteri forti di ambedue gli schieramenti legati da sempre alle poltrone ed ai soldi di palazzo. Una sconfitta per tutta quella politica che spera nella soppressione di enti inutili e nella riduzione di spese milionarie, sembra infatti che la spending review interessi solo fatti e benefici legati al popolo. I tempi stringono e per ricucire lo strappo restano solo 45 giorni utili al voto del Ddl in aula nel frattempo i commissari sono tutti dimissionari e si mantengono solo fino al 15 febbraio 2014. Tempi duri per il decreto di giunta regionale del 4 Marzo 2013 dove il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, chiedeva l’abolizione delle province e l’applicazione dell’art.lo 15 dello Statuto di Autonomia Siciliano. La nuova norma Siciliana nel suo intento dovrebbe far risparmiare alla Sicilia 700 milioni di euro. Un gap normativo costituzionale che basa le sue fondamenta anche nella impossibilità del Governo Letta ad operare sul titolo 5° della costituzione, levando definitivamente la famosa parola “provincie” dalla organizzazione politica ed  amministrativa dello stato italiano. La Sicilia ed i Siciliani in tal senso ci hanno provato fin dal 1946 con lo stesso statuto che a suo tempo era un’evento pattizio tra la Sicilia ed il Regno d’italia.Un seguito storico rappresentato dall'annessione dello Statuto anche alla costituente Italia con legge costituzionale del 26 febbraio 1948 n° 2. Un traguardo importante per i Siciliani che però non hanno mai potuto applicarlo, per colpa della stessa politica che oggi chiede consensi. Ben 43 articoli modulati e scritti per meglio operare. Gli scontri in merito con lo stesso stato Italiano hanno da sempre bloccato l'art. 15 che fin dalle sue origini presupponeva ed in maniera lungimirante l'abolizione delle provincie. Tra gli atti più brutti dello stato la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo ,quando a suo tempo fù emanata la legge regionale del 24 febbraio 1951. La proposta di eliminare, a questo punto, anche il carrozzone delle regioni con la modifica dell’art.lo 5° della costituzione  e con un accorpamento in sole tre aree in italiane non è fuori da ogni ragione visti i comportamenti dei politici siciliani in circa 60 anni di governo regionale.

CAPODANNO: ALL’ESTERO 140 MLN DI BRINDISI ITALIANI, E’ RECORD


Raddoppia valore export bollicine italiane stappate in Cina (+101%)

 

Per le sole festività di fine anno all'estero saranno stappate 140 milioni di bottiglie di spumante italiano.  E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che è record storico per le bollicine Made in Italy all'estero dove si registra un aumento del 16 per cento in valore delle esportazioni per un importo stimato in oltre 700 milioni per tutto il 2013, sulla base di proiezioni relative ai dati Istat nei primi nove mesi del 2013. A segnare i maggiori incrementi degli acquisti di spumante sono la Cina dove le esportazioni sono addirittura raddoppiate (+101 per cento), mentre in Russia - sottolinea la Coldiretti - fanno segnare una crescita del 31 per cento. Un successo che viene ulteriormente confermato dal boom degli acquisti di bollicine italiane nel Regno Unito (+50 per cento), che diventa il secondo importatore dopo gli Stati Uniti, dove peraltro lo spumante tricolore cresce del 24 per cento. Tra i nuovi mercati - rileva Coldiretti - va sottolineato l'aumento record delle esportazioni in Australia (+72 per cento). Si tratta di risultati che - precisa la Coldiretti - trainano l'intero settore dei vini per i quali si registra complessivamente un aumento dell'8 per cento in valore dell'export. Complessivamente a fine anno saranno 290 milioni le bottiglie di spumante italiano esportate all'estero. Un numero superiore a quelle consumate in Italia se si considera che - sostiene la Coldiretti - sono state prodotte nel 2013 oltre 440 milioni di bottiglie delle quali circa l'80 per cento con il metodo Charmat e il resto con il metodo classico Champenois che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave, ma in bottiglia e comporta una lavorazione che può durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato. La crescita dello spumante italiano è accompagnata - continua la Coldiretti - dalla leadership incontrastata in Italia dove sono ben l'86 per cento gli italiani che non rinunciano allo spumante per le feste di fine anno mentre appena il 11 per cento ha preferito lo champagne, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè.

 

 

I BRINDISI MADE IN ITALY NEL MONDO

Cina                           + 101 per cento

Regno Unito             + 50 per cento

Russia                       + 31per cento

Stati Uniti                   + 24 per cento

FONTE: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat in valore ai  primi 9 mesi del 2013

 


sabato 28 dicembre 2013

Svelato in Germania il programma di controllo mentale dell'Unione Sovietica

Svelato in Germania il programma di controllo mentale dell'Unione Sovietica. L'Unione Sovietica ha speso 1 miliardo di dollari per il programma di controllo mentale. Durante la Guerra Fredda non solo corsa agli armamenti: le due potenze combattevano a distanza la battaglia per il controllo del cervello

Durante la guerra fredda, l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti non avevano avviato solo una corsa agli armamenti, forse senza precedenti, ma anche un'altra battaglia di tipo non convenzionale che è stata recentemente svelata in un nuovo rapporto.

Non stiamo parlando della corsa a mettere il piede del primo uomo sulla Luna, ma le due super potenze mondiali svilupparono ricerche parallele per il controllo della mente.

Secondo il rapporto di cui stiamo parlando a partire dal 1917 e fino al 2003, i sovietici hanno sborsato fino ad 1 miliardo di dollari per lo sviluppo di armi per il controllo della mente per competere con analoghi programmi intrapresi negli Stati Uniti.

Il dottor Bill van Bise, ingegnere elettronico, ha condotto uno studio dei dati scientifici sovietici e degli schemi per l'irraggiamento di un campo magnetico nel cervello per causare allucinazioni visive. 

Mentre molto rimane ancora sconosciuto, possiamo ora confermare che l'ex URSS usò metodi per manipolare i cervelli in pazienti umani.

Il documento, redatto da Serge Kernbach, presso il Centro di Ricerca di Robotica Avanzata e Scienze Ambientali a Stoccarda, in Germania, riprende i dettagli estesi di esperimenti dell'Unione Sovietica, chiamati "psychotronics".  Il documento si basa su riviste tecniche russe e documenti recentemente declassificati.

Il rapporto delinea come i sovietici svilupparono "cerpan", un dispositivo per generare e registrare ad alta frequenza radiazioni elettromagnetiche e l'uso di questa energia per influire su altri oggetti.

 "Se il generatore è stato progettato correttamente, è in grado di accumulare bioenergia da tutte le cose viventi - animali, piante, esseri umani - e poi rilasciarlo al di fuori.

Il programma psychotronics, conosciuto negli Stati Uniti come "parapsicology", coinvolge la ricerca non convenzionale nel controllo mentale e l'influenza a distanza ed è stato finanziato dal governo.

Con la conoscenza solo limitata dei rispettivi programmi di mind-bending, i sovietici e gli americani stavano partecipando contemporaneamente a operazioni segrete similari, con aree di interesse che  spesso rispecchiavano gli studi dell'altro paese.

Il progetto psychotronics richiama analogie di parte del programma controverso "MKUltra" negli Stati Uniti. Il programma della CIA ha funzionato per 20 anni, è stato molto documentato da quando è stato rivelato nel 1970 ed è stato recentemente drammatizzato nel film "L'uomo che fissa le capre".

Gli scienziati coinvolti nel programma "MKUltra" hanno ricercato la possibilità di manipolare le menti delle persone, modificando le loro funzioni cerebrali utilizzando onde elettromagnetiche.  Questo programma ha portato allo sviluppo di armi "psicotroniche", che erano destinate ad essere utilizzati per eseguire queste funzioni mente-shifting.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", questa è una nuova conferma di quante violazioni dei diritti umani vi furono nel silenzio della comunità internazionale mentre  i destini del mondo e dell'umanità venivano messi in gioco dalla guerra di nervi tra i due blocchi.

In passato, infatti, era già  emerso come questo tipo di ricerca illegale, ma incentivata dai due governi, ha portato a sottoporre l'uomo ad esperimenti con droghe, come l'LSD, ipnosi e agenti radiologici e biologici. Incredibilmente, sono stati condotti alcuni studi senza portare a conoscenza i  pazienti e senza specifiche conoscenze sulla macchina più complicata della Terra: il cervello umano.

 


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